Il Capodanno degli italiani
8 January 2025
Martina Zanetti
Il mio Capodanno più divertente? Quello del 2011, a Buenos Aires, in un appartamento all’ultimo piano di un palazzo
art nouveau color crema. Una cena elegante, un gruppo di invitati allegro e cosmopolita, tutti amici del padrone di casa: Miguel, un
ballerino dominicano.
Ricordo la scala di ferro sulla quale,
poco prima di mezzanotte, ci siamo arrampicati per salire sul tetto dell’edificio,
a vedere i fuochi d’artificio esplodere nel cielo. Il Capodanno più politico? Quello del 2017, a Barcellona, con la città in pieno
furore indipendentista. Grazie a una serie di circostanze che sarebbe lungo, ora, elencare,
mi sono ritrovata a cena nell’appartamento di due fratelli,
entrambi convinti sostenitori dell’indipendenza della Catalogna dal governo di Madrid. Nel momento più acceso della serata, lo confesso, sono rimasta senza parole. E, in fondo, che avrei potuto dire, io, di originale, su un tema che contemplavo solo come osservatrice non partecipante? A salvarmi dall’impasse, come un
deus ex machina, Lucio Battisti, che proprio in quel momento appariva in TV con un suo grande successo:
Il mio canto libero. Il Capodanno più felice? Quello del ‘79. Ero piccola, molto piccola, ma lo ricor