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La mostra di Tim Burton a Milano

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La mostra di Tim Burton a Milano
Kathy Hutchins / Shutterstock
Già nei primi cortometraggi di Tim Burton, come Vincent o Frankenweenie, è evidente la passione del regista americano per il genere gotico. Ma il gotico di Tim Burton non vira mai verso l'horror puro, anche quando si ammanta di atmosfere macabre o cupe. Il cinema di Burton è piuttosto animato da uno spirito ribelle e malinconico, incarnato da personaggi come Edward mani di forbice. O da un’irriverente iconoclastia, come appare evidente in Beetlejuice.

La vena immaginifica di Burton si esprime anche attraverso altre forme espressive, come la pittura. Una qualità che lo accomuna ad altri grandi registi, come Peter Greenaway, David Lynch o Akira Kurosawa. In Burton la pittura, così come la fotografia e il disegno, fanno parte di un processo creativo continuo, che trova il suo naturale sbocco nel cinema. Non un percorso artistico parallelo, quindi, ma diversi volti di un talento multidiscipli

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