Letizia Battaglia brilla a Buenos Aires
16 October 2024
Martina Zanetti
Una madre urla, gli occhi al cielo, pensando che suo figlio sia stato ucciso. Un’altra madre abbraccia il figlio carabiniere, tornato sano e salvo da una missione pericolosa. Il feroce boss mafioso Leoluca Bagarella nel giorno del suo arresto, rabbioso e incredulo. Un uomo ucciso a colpi di pistola in un viale di Palermo: il corpo immobile sulla sedia nella quale si trovava nel momento del crimine, la folla che osserva, lontana e rassegnata. L’ufficio di Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo, il 21 luglio 1979, il giorno del suo assassinio: cinque telefoni, un taccuino degli appunti, una penna, una lampada, ancora accesa. E una cascata di rose sulla scrivania di legno antico. Il ritratto di Rosaria Schifani, vedova di Vito, agente ucciso, insieme al giudice Giovanni Falcone, nella strage di Capaci, il pomeriggio del 23 maggio 1992. Il simbolismo dell’immagine è perfetto: il volto ascetico di Rosaria — per metà nell’ombra, pe