Valeria Luiselli, la crisi migratoria vista dai bambini
18 December 2019
Un libro che le è costato quattro anni di intenso lavoro. Ma, non c’è dubbio, ne è valsa la pena. Il risultato è un capolavoro universalmente ammirato. Il New York Times, tanto per fare un esempio, l’ha incoronato come uno dei dieci migliori libri del 2019.
Archivio dei bambini perduti è un’opera complessa, politica e introspettiva, ricca di ritmo e sobria poesia. È un intreccio di storie, voci e prospettive. Il punto di vista principale è quello di una famiglia — una coppia di documentaristi e i loro due figli —, in viaggio da New York all’Arizona. Molte le citazioni letterarie e musicali presenti nel testo, a cominciare da quella più ovvia: Jack Kerouac.
La voce narrante è una voce femminile, quella della madre-documentarista. La donna vuole