Quando le parole non bastano
20 November 2019
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Quel locale aveva un nome e una storia. Si chiamava La pecora elettrica, ed era una libreria-caffè, un piccolo polo culturale indipendente, un importante punto di riferimento per l’intero quartiere. La pecora elettrica era bellissima, accogliente e curata: scaffali pieni di piante e libri pubblicati da piccole case editrici e realtà indipendenti. Tavolini e sedie di legno colorato: giallo senape, turchese, verde mela. Oltre ai libri, offriva una selezione di tè e caffè esotici, tisane biologiche, liquori e vini artigianali. E poi salumi e formaggi, olive, falafel, focacce, torte e biscotti vegani. Spesso, la sera, capitava di i