La giustizia oltre la punizione
8 July 2026
By Eliseo Sala - Public Domain,
Link Pare che
Dei delitti e delle pene, il libro che rese famoso il giurista e filosofo milanese Cesare Beccaria, l’abbia scritto in realtà Pietro Verri,
sodale di Beccaria, fondatore della scuola illuminista milanese e della rivista
Il Caffè. Sia come sia, il libro firmato da Beccaria
divenne un caso letterario, discusso nelle principali capitali europee e accolto con entusiasmo da alcuni dei maggiori intellettuali dell’epoca. L’opera rivoluzionò
il dibattito sulla giustizia penale, denunciando la tortura e la pena di morte come pratiche inutili e disumane e gettando le basi del moderno
diritto penale. In pochi anni, fu tradotta in numerose lingue e contribuì a ispirare importanti riforme legislative in diversi Stati europei.
L’idea che il carcere dovesse servire soltanto a punire il colpevole
cominciò a essere messa in discussione proprio
durante l’Illuminismo.
La sanzione, sostenne Beccaria nel suo celebre trattato, non doveva essere una vendetta dello Stato, ma uno strumento, pragmatico e razionale,
per prevenire nuovi reati. Per Beccaria, la pena inflitta al colpevole doveva essere certa, proporzionata e necessaria, mai crudele o arbitraria. Questa concezione, rivoluzionaria per l’e