Sulla pelle delle donne
27 November 2024
Fabrizio Maffei / Shutterstock
Scarpe e panchine rosse rappresentano da anni, ormai, i simboli della lotta alla violenza di genere. L’idea di usare le scarpe rosse come simbolo in questa battaglia nasce in Messico, a Ciudad Juárez —una città il cui dramma è stato ben descritto nel libro Huesos en el desierto, opera del giornalista e scrittore messicano Sergio González Rodríguez—. L’agghiacciante ondata di femminicidi che scosse Ciudad Juarez negli anni 90 del secolo scorso spinse Elina Chauvet, artista e architetta la cui sorella era stata uccisa dal marito a soli vent’anni, a creare un’installazione semplice e potente. Il 9 settembre del 2009, Chauvet collocò in una piazza di Ciudad Juarez 33 paia di scarpe femminili. Stivali, scarpe col tacco, scarpe basse. Un intero popolo di scarpe. Il progetto, negli anni, è cresciuto, dando vita a installazioni analoghe in diverse città del mondo. Dall’America Latina, all’Europa, agli Stati Uniti.
Le scarpe sono un simbolo potente. Parlano di noi: del nostro percorso nel mondo, del nostro carattere. Evocano emozioni e ricordi.