Dall’Ucraina in fiamme all’Italia, storie di dolore e speranza
4 May 2022
VILTVART / Shutterstock
Oggi Elena e Fabio — lei russa di San Pietroburgo, lui genovese — ospitano nella loro struttura dodici persone scappate dall’Ucraina in fiamme. I profughi, un gruppo di sordomuti per cui la necessità di comunicare col linguaggio dei segni è stata un’ulteriore difficoltà nell’attraversare le frontiere d’Europa, sono giunti a Genova dopo un viaggio travagliato, durato più di 48 ore.
Elena si commuove mentre parla con dei giornalisti del canale televisivo LA7. Essendo lei stessa straniera, dice, capisce bene lo stato d’animo delle persone che ora alloggiano nel suo albergo. Il loro smarrimento, il loro dolore carico di nostalgia, la loro speranza. Sono tutte persone che lei sente vicine a sé, umanamente e culturalmente.
Lo scorso 22 aprile, il sito di Repubblica pubblicava un filmato girato a Milano presso un centro di accoglienza gestit