Il muro austriaco
20 April 2016
Lunedì 11 aprile il capo della polizia tirolese Helmut Tomac ha annunciato la decisione dell’Austria d’iniziare la costruzione di un muro di 250 metri per limitare, in caso di necessità, l’accesso dei migranti dal confine italiano al passo del Brennero.Mentre il primo ministro austriaco, Heinz Fischer, rassicura che si tratta soltanto di misure precauzionali per gestire il transito delle merci e delle persone, destano preoccupazione, invece, le parole del ministro della difesa austriaco Hans Peter Doskozil.
Durante una riunione di partito, Doskozil ha espresso i timori del popolo austriaco: “Se l’Italia continuerà a far passare migranti e la Germania inizierà a respingerli, l’Austria rischia di diventare una sorta di sala d’attesa e potrebbe decidere di chiudere completamente il passo del Brennero”.
L’Austria, dunque, teme che troppi immigrati possano finire per convergere sul proprio territorio. Invece, però, di affrontare il problema con proposte costruttive, che coinvolgano unitariamente tutti i paesi europei, preferisce dotarsi di misure cautelari, ideologicamente in rotta con i principi di Unione Europea.
In merito alla questione la Commissione Europea si è detta