Lèse-majesté: un limite alla libertà
20 April 2016
Credo che sia noto a tutti quanto il presidente turco Erdogan sia criticato dai giornalisti occidentali per i continui tentativi di soppressione della libertà di stampa.Nessuna sorpresa, dunque, che il presidente turco si sia infuriato nell’ascoltare il poema intitolato "Critica diffamatoria", opera scritta e interpretata dal comico tedesco Jan Böhmermann. Nella puntata andata in onda giovedì 31 marzo, lo showman ha recitato una poesia in cui prende in giro il leader turco, dipingendolo come uno che si diverte a reprimere le minoranze, mentre guarda film pedopornografici.
Per tutta risposta Erdogan ha definito la trasmissione “inaccettabile” e facendo appello al paragrafo 103 del codice penale tedesco, ha chiesto una punizione esemplare per l’attore. Nella legge tedesca, infatti, esiste il reato di lèse-majesté, una norma anacronistica del 1871, che un tempo proteggeva l’onore dei sovrani che svolgevano ruoli diplomatici, con pene che possono arrivare fino a 5 anni di carcere.
Ciò che mi sorprende è aver scoperto che non soltanto il reato di lesa maestà è parte dell’ordinamento giuridico tedesco, ma è ancora una norma vigente in Polonia, Svizzera e Italia.
Nonostante