US soccer: un calcio alla disparità retributiva
13 April 2016
Per essere certe di non far passare il loro messaggio come un pesce d’aprile, o per dirla all’inglese: April fools’ day, 5 giocatrici della nazionale di calcio statunitense hanno scelto giovedì 31 marzo per accusare la federazione calcistica nazionale, la U.S. Soccer, di discriminazione retributiva.Tramite il loro legale, le coraggiose atlete americane hanno comunicato al mondo di aver inviato un reclamo ufficiale alla Commissione statunitense per le pari opportunità sul lavoro.
Hope Solo, Alex Morgan, Megan Rapinoe, Becky Sauerbrunn e Carli Lloyd si sono lamentate, infatti, di ricevere guadagni inferiori del 40% rispetto a quelli dei colleghi uomini, bonus e premi esigui, sponsorizzazioni e diritti televisivi modesti e, per finire, disparità di trattamento perfino negli hotel, viaggi aerei e altro ancora.
Se siete interessati a conoscere nei dettagli le differenze tra i vari salari, vi invito a leggere il New York Times, che sull’argomento ha pubblicato un interessante articolo.
Per quanto riguarda noi, ci limitiamo a dire che il calcio, così come tutto il mondo sportivo e dello spettacolo, si fonda sugli incassi e sulla popolarità: più il pubblico segue certe squadre