Brasile, verso il trionfo della destra radicale
10 October 2018
Una campagna elettorale dominata dalla rabbia. Dall’esasperazione di milioni di persone che cercano una risposta —quasi una soluzione magica— davanti alla crisi economica, alla disoccupazione, alla criminalità dilagante nelle grandi città. Ma soprattutto davanti a un sistema politico oscenamente corrotto. È questo il clima sociale che ha reso possibile l’ascesa, folgorante e paradossale, di un candidato appartenente alla destra radicale, dichiaratamente autoritario e antidemocratico. Un uomo che ha fatto della violenza verbale, del razzismo, della misoginia e dell’omofobia la sua bandiera. Domenica 7 ottobre, Jair Bolsonaro —un nostalgico del feroce regime militare che resse il Brasile per oltre vent’anni, dal 1964 all’85— ha ottenuto oltre il 46% delle preferenze al primo turno delle elezioni presidenziali. Un successo costruito attorno a una narrazione bellicosa, quotidianamente alimen