Natale: chiamandolo per nome ci guadagniamo tutti
16 December 2015
A fine novembre scorso, quando ancora forte era l’eco degli attentati di Parigi, il preside di una scuola elementare di Rozzano, un comune nella periferia milanese con un’alta percentuale di immigrati tra i residenti, e tra questi molti di religione musulmana, ha pensato bene di cancellare tutte le celebrazioni, le feste, i canti, le recite, che avessero a che fare con il Natale, inteso come ricorrenza e celebrazione cristiana.Per non turbare gli alunni di altre fedi religiose, come aveva detto, il preside della scuola aveva dunque optato per una generica “festa d’Inverno” al rientro dalle vacanze in Gennaio. La cosa ha immediatamente scatenato una tempesta di polemiche, prontamente riprese e strumentalizzate dai partiti politici di tutti i colori, in particolare il verde, colore che connota ormai da tempo il partito della Lega Nord.
Da sempre, la Lega, partito populista con velleità di secessionismo, cavalca le frustrazioni economiche dell’Italia settentrionale, imputandole alla presunta inefficienza, pigrizia, e parassitismo del sud. Oggi, nel tentativo di ottenere voti anche da quel meridione, che per anni ha descritto come un’Italia di serie B, la Lega, con il suo leade