Austria, la libertà di stampa sotto attacco
3 October 2018
Martedì 25 settembre, due dei principali quotidiani austriaci hanno reso pubblici i contenuti di una email, che il portavoce del ministero dell’Interno austriaco, Christoph Pölzl, aveva inviato alle forze dell’ordine.Nella missiva si invitava il capo della polizia austriaca a ridurre al minimo i contatti con i giornalisti critici nei confronti dell’operato del governo.
In particolare, veniva chiesto di prestare particolare attenzione a tre testate giornalistiche, il settimanale d’inchiesta Falter, il tabloid Kurier e il quotidiano progressista Der Standard, i quali, secondo il portavoce del ministro, “raccontano in modo molto negativo o parziale” l’operato del ministero, o della polizia.
La mail, inoltre, invitava le forze dell’ordine a citare sempre la nazionalità dei criminali, la loro eventuale condizione di rifugiati, nonché a pubblicizzare “in modo proattivo” alcuni reati di natura sessuale.
Il promemoria, condannato dall’Unione dei giornalisti austriaci come un pericoloso attentato alla libertà di stampa, ha messo in forte imbarazzo il ministro dell’Interno Herbert Kickl, noto esponente del Partito della Libertà, da molti ritenuto come il vero autore della mail in questione.