Le vendite globali di opere d'arte sono in calo da due anni consecutivi
Nel 2024, le vendite sono scese del 12%, fermandosi intorno ai 50 miliardi di euro. È il secondo anno di fila che si registra un calo. Il rapporto di Art Basel e UBS conferma che la situazione è seria. La Cina è il paese più colpito, con una diminuzione del 33%. Anche gli Stati Uniti, che restano il mercato più grande, hanno registrato un calo del 9%.
Sempre più persone si mostrano prudenti quando si tratta di acquistare opere d’arte. Puntano su nomi già affermati e trascurano gli artisti emergenti. Questo cambio di atteggiamento mi preoccupa. Un tempo, collezionare arte significava anche scoprire nuovi talenti. Oggi molti scelgono solo ciò che conoscono già.
Nonostante il calo generale, ci sono segnali positivi. Crescono gli acquisti di opere sotto i 50.000 euro, una tendenza che fa ben sperare. Aumentano anche le vendite di opere realizzate da artiste donne.
È vero che il mercato dell’arte ha sempre vissuto fasi altalenanti. Anche se tra i collezionisti, soprattutto i più ricchi, la ricchezza è aumentata, il settore non è ancora tornato ai livelli raggiunti nel 2014.