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14 December 2016

Episode #57

7 December 2016

Episode #56

30 November 2016

Episode #55

23 November 2016

Episode #54

16 November 2016

Episode #53

9 November 2016

Episode #52

2 November 2016

Episode #51

26 October 2016

Episode #50

19 October 2016

Episode #49

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Amici ascoltatori, ben trovati! Oggi è mercoledì 16 novembre e chi vi parla è Nicola. Oggi è una puntata molto particolare per tutto il nostro staff, perché all’incirca un anno fa, per l’esattezza il 18 novembre, nasceva Advanced Italian, il programma di notizie rivolto agli appassionati dell’italiano.

Allora aprimmo il nostro primo notiziario commentando i terribili attentati di Parigi avvenuti il 13 novembre 2015. Oggi, a 368 giorni da quella tragedia, vogliamo ricordare le vittime di quella strage parlando della riapertura del Bataclan...

Riapre il Bataclan di Parigi

16 November 2016

Per dovere di cronaca, voglio per un attimo ricordare il venerdì 13 di Parigi, una delle notti più buie della storia recente della Francia.

Mentre un gruppo di terroristi uccideva per strada 40 passanti, altri tre membri del commando jihadista armati di granate e fucili a ripetizione facevano irruzione nel locale parigino Bataclan, dove si trovavano all’incirca 1.500 persone, che assistevano al concerto della band californiana Eagles of Death Metal.

Durante l’attacco, durato per oltre due ore, sono rimaste uccise 90 persone, tra cui una giovane studentessa italiana, mia connazionale, il cui nome era Valeria Solesin.

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Parlando delle recenti elezioni americane, non mi sento ancora di esprimere un giudizio su Donald Trump come presidente. Certo che se davvero farà fede ai cambiamenti promessi in campagna elettorale, le previsioni future sono davvero funeste.

Donald Trump un rischio per l’ambiente

16 November 2016

Se tutto ciò che è stato detto durante questi mesi sarà portato a compimento, Trump rischia di diventare un problema non solo per chi vive negli Stati Uniti, ma anche per l’intero pianeta.

Se è vero che alcuni punti del programma politico di Trump riguardano esclusivamente gli americani come la cancellazione dell’Affordable Care Act, o la costruzione del famigerato muro “anti messicani”, altri invece rischiano di avere ripercussioni su tutto il resto del mondo. Basta pensare alle idee esposte in campagna elettorale sui problemi di politica ambientale.

Infatti, contrariamente a quanto sostengono gli esperti di tutto il mondo, per Donald Trump e il suo team il surriscaldamento della Terra è un problema inesistente, un “concetto inventato dai cinesi per indebolire la concorrenza rappresentata dalla produzione industriale americana”.

Gli scienziati, che da anni studiano gli effetti

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Com’è accaduto in tutto il resto del mondo, anche in Italia la notizia della clamorosa elezione di Donald Trump ha riempito per giorni le prime pagine dei quotidiani, eclissando tutti gli altri avvenimenti. In sordina è passata anche la vicenda della protesta della comunità islamica a Roma. Vediamo cosa è successo…

Roma: musulmani protestano contro la chiusura di alcune moschee

16 November 2016

Venerdì 11 novembre si è riunito in piazza Vittorio Emanuele un folto gruppo di musulmani per protestare contro la chiusura di diverse moschee non autorizzate da parte delle forze di polizia.

La comunità Islamica ha scelto di rivendicare pacificamente il diritto di culto in un luogo all’aperto, visibile a tutti e attraverso la celebrazione dell’abituale preghiera del venerdì.

Si è trattata di una manifestazione intenzionalmente provocatoria, che segue le orme di quella organizzata il 21 ottobre scorso davanti al Colosseo. “Chiudere un luogo di preghiera”, è stato detto in quell’occasione dai manifestanti, “è un atto contro la fede”.

Le autorità romane hanno motivato la decisione spiegando che scantinati e garage, adibiti illegalmente a luoghi di culto, erano stati chiusi perché non rispettavano le norme di sicurezza e abitabilità.

Per la comunità Islamica, invece, si è tratta

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Mentre martedì 8 novembre gli elettori americani andavano alle urne per scegliere il loro nuovo Presidente, in Italia la Corte Costituzionale faceva un passo in avanti verso il riconoscimento di un importante diritto per le donne: l’assegnazione del cognome materno ai figli.

Cognome materno ai figli: la Corte Costituzionale ha detto sì

16 November 2016

Vorrei rivolgermi a tutti gli uomini all’ascolto. Vi siete mai soffermati a riflettere sul miracolo della vita e su cosa significhi portare in grembo un bambino?

La gioia di diventare padre è certamente un’emozione indescrivibile, ma non credo sia paragonabile a ciò che vivono le donne durante i nove mesi della gravidanza: cambiamenti fisici e psicologici, gioie e dolori inimmaginabili per chi non li ha mai provati.

In considerazione di tutto questo, vi sembra giusto che alle madri non venga riconosciuto il diritto di concedere il proprio cognome ai figli?

Io credo sia un’ingiustizia bella e buona!

In Spagna è obbligatorio il doppio cognome, in altri paesi, invece, la decisione della sua attribuzione dipende dalla volontà dei genitori. Nella nostra bella Italia la legge stabilisce che un neonato può portare soltanto il cognome del padre!

Credo che molti di voi concorderann

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Passiamo adesso a una notizia davvero curiosa: McDonalds ha intentato una causa di risarcimento per diciotto milioni di euro contro la città di Firenze, perché il comune ha detto di no all’apertura di un ristorante della famosa catena americana in Piazza Duomo.

Firenze dice no a McDonalds in Piazza Duomo

16 November 2016

Se siete stati a Firenze sicuramente ricorderete la meravigliosa Piazza Duomo, che sorge nel cuore del centro storico della cittadina toscana. Si tratta di uno dei luoghi culturalmente più importanti di Firenze, frequentato da numerosissimi turisti che ogni giorno si affollano per visitare questa meraviglia urbanistica.

Un posto che, per il grande via vai di persone, offre ottime possibilità di guadagno e fa gola davvero a tutti, una vetrina irrinunciabile persino per il grande colosso americano McDonalds!

Mesi fa la famosa catena di fast-food a stelle e strisce aveva chiesto al comune fiorentino il permesso di aprire un punto vendita proprio nella centralissima Piazza Duomo. Permesso prontamente rifiutato in virtù del regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale delle città patrimonio dell’Unesco del 18 gennaio del 2016. Nel centro storico di Firenze, infatti, so

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