Confesso che, in un primo momento, ci sono cascata anch’io. Un link inviato da un amico sul chat di Gmail, un pomeriggio. Nessun commento, solo quel link. L’ho cliccato distrattamente, mentre bevevo un sorso di caffè. L’immagine aveva come protagonista papa Francesco, ed era bizzarra: il pontefice indossava, con gran disinvoltura, un voluminoso piumino bianco ghiaccio. Zucchetto, occhiali e una pesante croce di metallo completavano l’outfit. “Oh, ma guarda com’è stiloso il Papa!”, ricordo di aver pensato, senza nemmeno riflettere sul fatto che quell’indumento, così invernale, era forse un po’ fuori luogo nel tepore del marzo romano.
Quell’immagine era un falso, un sofisticato inganno creato con Midjourney, un programma di intelligenza artificiale capace di generare immagini partendo da descrizioni verbali. Pubblicata sui social il 24 marzo, l’immagine del papa ‘in versione rapper’ è diventata presto virale, con milioni di visualizzazioni, e commenti di ogni tipo.
Il mese scorso, il giornalista britannico Eliot Higgins si è affidato a Midjourney per creare una (alquanto spassosa) galleria fotografica dedicata a Donald Trump. O meglio, all’ipotetico arresto dell’ex inquilino della Ca
Viste dall’esterno, le elezioni parlamentari finlandesi della scorsa domenica sono apparse come un referendum sulla figura della prima ministra uscente, la socialdemocratica Sanna Marin. Un referendum dall’esito positivo scontato. E invece, le cose sono andate diversamente. Pur con un leggero progresso rispetto al 2019, il Partito Socialdemocratico Finlandese si è collocato solo al terzo posto nelle preferenze di chi è andato alle urne, con il 19,9% dei voti. Gli elettori hanno invece premiato, con il 20,8% dei consensi, il centro-destra liberal-conservatore del Partito di Coalizione Nazionale, guidato dall’ex vice-primo ministro Petteri Orpo, e i Veri Finlandesi di Riikka Purra, voce della destra nazionalista ed euroscettica, che ha sedotto il 20% degli elettori.
Sanna Marin, ad ogni modo, gode di un alto indice di popolarità. Non solo all’estero, pure in patria. Come scriveva il Corriere della Sera lunedì 3 aprile, in un sondaggio realizzato di recente per il quotidiano Helsingin Sanomat, il 62% dei finlandesi — e la percentuale sale al 69% nel giudizio dell’elettorato femminile — l’ha definita “brava” o “molto brava”.
Marin, in effetti, ha dimostrato un’ottima capacità di leadersh
Giorgia Meloni ha sbagliato professione. Doveva fare l’attrice. L’attrice teatrale. Il suo talento è evidente, innegabile. L’enfasi, le pause al momento giusto, la gestualità impeccabile. L’abilità nel trasmettere la potenza del sottotesto.
Quando la imita, nel corso del programma che conduce sul canale televisivo Nove, il comico genovese Maurizio Crozza la presenta spesso nei panni di una cabarettista.
La Meloni di Crozza è una premier che, allenata e brillante nel fare opposizione, si trova ora un po’ spaesata nei panni di capo del governo. Una premier che, sotto sotto, rimpiange la libertà — la comoda assenza di responsabilità — che offrono i banchi dell’opposizione. È una premier che, in conferenza stampa o in parlamento, cerca, molto spesso, di uscire dalle situazioni più spinose con una battuta (non sempre di buon gusto).
Vi faccio un esempio: lo scorso 23 marzo, in parlamento, nel ribattere al politico ambientalista Angelo Bonelli — che in un suo intervento aveva puntato i riflettori sulla siccità che ha colpito quest’anno, in pieno inverno, il fiume Adige —, Meloni ha risposto in un modo piuttosto… creativo. “Collega Bonelli, presumo che Lei non voglia dire che, in cinque m
“Un provvedimento che pone l’Italia all’avanguardia, non solo sul tema della difesa dell’eccellenza, ma anche nel campo della difesa dei consumatori”, ha detto Giorgia Meloni, la sera del 28 marzo, a un evento organizzato a Roma da Coldiretti a sostegno della “tradizione gastronomica italiana”.
Meloni si riferiva alla presentazione di un disegno di legge, particolarmente caro al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, che si propone di proibire la produzione, e la vendita, di “alimenti e mangimi sintetici”.
Francesco Lollobrigida, il ministro in questione, nei mesi scorsi si era spesso dichiarato contrario alla “carne prodotta in laboratorio”, così come alle farine a base di insetti. Nella versione attuale, il disegno di legge prevede multe da 10.000 a 60.000 euro in caso di mancato rispetto dei divieti, che, per citare le parole di Lollobrigida, “intendono tutelare la salute umana e il patrimonio agroalimentare”.
A manifestare preoccupazione verso la carne creata in laboratorio, in questi ultimi mesi, era stata pure Coldiretti, potente voce del settore agricolo italiano. Sul finire del 2022, l’associazione era scesa in campo attivamente, lanciando una petizione cont
L’Accademia di Spagna a Roma si propone di sviluppare la diffusione della cultura spagnola in Italia e favorire l’interazione culturale tra i due paesi. Fondata nel 1873, celebra quest’anno il suo 150° anniversario. Per farlo, ha scelto il pittore luminista Joaquín Sorolla, il “pittore della luce”.
Come molti altri pittori spagnoli, tra cui Diego Velázquez e Mariano Fortuny, anche Sorolla trascorse del tempo in Italia. Ed è proprio questo legame, intimo e fruttuoso, con il nostro paese che la mostra Joaquín Sorolla, sprazzi di luce e colore — visitabile dal 21 marzo all’11 giugno — si propone di esplorare.
L’evento — un progetto che si avvale della collaborazione di Blanca Pons-Sorolla, pronipote del pittore — raccoglie oltre duecento opere di piccolo formato, normalmente conservate nel Museo Sorolla di Madrid, ed è l’unica tappa italiana di una mostra itinerante già presentata a Madrid, Valencia, Bilbao e Barcellona.
Tra le opere esposte, figurano 205 dipinti a olio. Lavori che Sorolla creava, spesso, all’aria aperta, e che chiamava “macchie”, “note di colore”, o “appunti”.
Sorolla fu un artista di grande successo. Sebbene sia oggi noto soprattutto per i suoi paesaggi marini e le