Lo scorso 26 settembre, oltre sessanta milioni di elettori tedeschi sono stati chiamati alle urne per rinnovare il Bundestag, il massimo organo legislativo della Germania, incaricato, tra le altre cose, di nominare il nuovo capo del governo federale, ossia il cancelliere.
Angela Merkel, uno dei cancellieri più importanti, influenti e longevi della storia tedesca — e uno dei leader europei che più hanno inciso sulla politica comunitaria — aveva deciso di non ricandidarsi. La sua decisione, annunciata da tempo, ha avviato una nuova fase politica in Germania. Una fase che, oggi, alla luce dei risultati dello scrutinio, risulta dominata da una grande incertezza, nonostante ci siano vinti e vincitori.
Tra i vari attori politici in campo, il più votato è stato il Partito Socialdemocratico (SPD) di Olaf Scholz, attuale vice-cancelliere e ministro delle Finanze, che, in campagna elettorale, si è presentato come l’erede naturale di Angela Merkel. L’SPD ha conquistato il 25,7% dei voti, contro il 24,1% dei consensi ottenuto dai cristiano-democratici CDU-CSU, la coalizione di centrodestra di cui fa parte Angela Merkel e che in queste elezioni ha presentato come candidato Armin Laschet.
Il dista
L’ex pugile e senatore del Parlamento delle Filippine Manny Pacquiao ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del Paese, in programma nella primavera del 2022. La notizia ha destato molto clamore, data la grande popolarità di Pacquiao, un campione molto amato dai suoi concittadini.
Soprannominato PacMan, Manny Pacquiao, 42 anni, è considerato da diverse riviste specializzate uno dei più grandi pugili professionisti di tutti i tempi. La sua gloriosa carriera vanta diversi primati, come quello di essere l’unico nella storia del pugilato ad essersi laureato campione del mondo in otto diverse categorie di peso.
Dopo un’infanzia segnata dalla povertà e da una complicata situazione familiare, Pacquiao ha conosciuto la gloria nel mondo della boxe, che, oltre ad arricchirlo, gli ha dato grandissima notorietà. In patria è diventato una sorta di eroe nazionale. Tanto che, nel 2010, dopo essersi presentato alle elezioni parlamentari nelle fila del Partito Nazionalista delle Filippine, fu eletto deputato con il doppio dei voti dello sfidante. Ma la sua carriera politica non si fermò qui. Sei anni più tardi, fu eletto senatore, con oltre 16 milioni di voti. Adesso, dopo aver a
La scorsa settimana, i leader e le delegazioni di numerosi Paesi hanno preso parte, a New York, nel ‘Palazzo di vetro’, alla 76esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le riunioni si sono svolte in un formato ibrido, con video-conferenze ed incontri in presenza, e i temi presi in esame sono stati davvero molti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla pandemia del Covid, un’emergenza tutt’altro che conclusa. Milioni di persone in tutto il mondo non si sono ancora immunizzate, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, che non hanno né i mezzi tecnologici né le risorse economiche per produrre o acquistare dei vaccini.
Nel discorso di apertura dell’Assemblea generale dell’ONU, a New York, il segretario generale, Antonio Guterres, ha lanciato l'allarme sulla crisi sanitaria globale e ha invitato le potenze mondiali ad essere più generose nei confronti dei Paesi in difficoltà. “Mentre la maggior parte dei Paesi del mondo ricco si è vaccinata”, ha detto Guterres, “oltre il 90% degli africani sta ancora aspettando la prima dose”.
Qualche giorno dopo, nel corso di un vertice virtuale sulla lotta al Covid convocato dal presidente statunitense Joe Biden, è arrivata la ri
La scorsa settimana, la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) ha pubblicato un allarmante rapporto che illustra quel che potrebbe accadere, entro la fine del secolo, in alcune delle città più importanti e popolose d’Italia, nel caso in cui l’innalzamento della temperatura terrestre dovesse continuare a crescere ai ritmi attuali.
Il rapporto si concentra, in primo luogo, sulle temperature urbane. Sei diversi capoluoghi regionali — Napoli, Roma, Bologna, Milano, Torino e Venezia — negli ultimi trent’anni hanno avvertito una crescita costante delle temperature medie stagionali. Le estati sono diventate via via sempre più calde, con notti particolarmente afose che ricordano quelle che si vivono nelle regioni tropicali, con una temperatura minima che non scende mai sotto i venti gradi centigradi. Gli inverni, dal canto loro, sono meno rigidi e freddi, e le stagioni piovose si riducono in frequenza e aumentano d’intensità, portando con sé alluvioni e dissesti idrogeologici.
Le previsioni degli scienziati della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo, nel caso in cui il cambiamento climatico non dovesse rallentare, sono drammatiche.
Nei prossimi 80 anni, le temp
Sono sempre di più gli stranieri che acquistano casa in Sicilia, complice il clima mite, la buona cucina, la bellezza dei paesaggi, il ricchissimo patrimonio culturale e, naturalmente, i prezzi a buon mercato degli immobili, soprattutto quelli che si trovano nei piccoli comuni.
Secondo una serie di dati diffusi da gate-away.com, un portale immobiliare dedicato agli stranieri che vogliono comprare casa in Italia, la Sicilia si posiziona al quinto posto fra le regioni italiane più ambite. Nel 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le domande di acquisto di immobili sull’isola erano aumentate di oltre il 40%.
Il fascino della Sicilia attira compratori provenienti dagli Stati Uniti, dalla Germania e, soprattutto, dal Regno Unito. Sarebbero centinaia gli acquirenti britannici attualmente interessati ad investire sull’isola, e le richieste potrebbero continuare a crescere, anche grazie a ‘ITS for Italy’. Un’iniziativa imprenditoriale, questa, che punta sulla ristrutturazione di immobili storici in stato di abbandono, favorendo la rinascita dei borghi più sperduti e affascinanti del nostro Paese.
Come raccontava un articolo pubblicato dal quotidiano Repubblica, dietro a ‘I