Due figure femminili coperte da un velo islamico integrale nero. Sullo sfondo, pochi edifici sbilenchi e un paesaggio fatto di alte montagne aguzze. Le montagne dell’Afghanistan, presumibilmente. “Prega per le donne del Texas”, dice una delle due donne all’altra.
Disegnata dal fumettista statunitense Mike Luckovich, e pubblicata la scorsa settimana sull’ Atlanta Journal-Constitution, la scena che vi ho descritto si riferisce al panorama legale, estremamente restrittivo, che, dallo scorso 1º settembre, disciplina il diritto all’aborto in Texas. In antinomia con la storica sentenza della Corte Suprema Roe vs Wade, risalente al gennaio del ‘73, la nuova legge texana rende illegale l’interruzione di gravidanza dopo la sesta settimana di gestazione, anche nei casi di incesto e stupro.
L’implicito parallelo tracciato da Luckovich tra la sharia afgana e la normativa texana sull’aborto ha provocato molti sorrisi amari. E qualche malumore. Lo scorso 3 settembre, il Washington Post pubblicava un articolo sul tema, sottolineando la pericolosità insita in questo tipo di paragone. Un paragone — si leggeva nell’articolo — che rischia di alimentare sentimenti islamofobi, e che ignora la pesante, e
Il passo dinoccolato, un sorriso sornione sulle labbra, un mazzo di fiori rosa e bianchi tra le mani. Vladimir Putin varca così la soglia di uno degli eleganti saloni del Gran Palazzo del Cremlino, tra due impettite guardie presidenziali. Ad attenderlo, al centro della sala, c’è Angela Merkel, sorridente. I fiori, naturalmente, sono per lei. È il 20 agosto 2021, e Merkel si trova a Mosca per un incontro ufficiale con il presidente russo, l’ultimo, per lei, in veste di cancelliera.
L’ultimo di una lunga serie, perché, nei quasi sedici anni in cui è stata a capo della principale potenza economica europea, la leader tedesca ha sempre mantenuto un saldo canale di comunicazione con il Cremlino. Un rapporto complesso, quello con Putin, ma stabile, alimentato da potenti calcoli economici — la Germania è, dopo la Cina, il secondo partner commerciale della Russia — e geostrategici.
“I nostri sistemi politici si sono sviluppati in direzioni opposte”, ha detto Merkel a Putin il 20 agosto, nel corso di un colloquio che ha toccato i temi più caldi del momento. Dalla crisi afgana, alla Bielorussia, alla Crimea, alla delicata situazione del leader oppositore Alexei Navalny, vittima di un tentativ
È la più occidentale delle isole Eolie. Un cono roccioso coperto di macchia mediterranea, coltivazioni di ulivo, vite e capperi e una manciata di casette colorate. Alicudi — ‘l’isola dell'erica’, come la chiamavano gli antichi greci —, che d’inverno non conta più di 60 abitanti, vanta una particolarità: quella di ospitare la scuola più piccola d’Europa. Quattro studenti, cinque insegnanti, un bidello e una preside, la professoressa Mirella Fanti. E una lunga fila di gradini di pietra, da salire quasi ogni mattina, tra agavi e fichi d’India.
A partire dal 16 settembre, comincerà un nuovo anno scolastico nella piccola scuola di Alicudi. Sarà un’avventura per tutti. Specialmente per gli insegnanti, nessuno dei quali risiede stabilmente sull’isola.
“È davvero faticoso raggiungere la scuola. Soprattutto se consideriamo il fatto che, quando arriviamo ad Alicudi, abbiamo già alle spalle un viaggio in mare di tre ore”, dice l’insegnante di religione, Rocco Rao, uno dei protagonisti di un documentario che Repubblica ha pubblicato sul suo sito lo scorso 3 settembre. Rocco prende l’aliscafo a Milazzo, alle 6:30 del mattino. Il viaggio è lungo perché, prima di arrivare nella piccola Alicudi, il
Sul finire dello scorso mese di luglio, il Corriere della Sera raccontava ai suoi lettori un gustoso aneddoto estivo avente come protagonisti due ex fidanzati: la popstar Jennifer Lopez e l’ex giocatore di baseball Alex Rodriguez. I due si trovavano in vacanza in Costa Azzurra — a bordo di due lussuosi yacht presi a noleggio —, e, per puro caso, avevano rischiato di pranzare nello stesso ristorante, il Bagatelle di Saint-Tropez, nel quale avevano entrambi prenotato un tavolo. L’imbarazzante incontro era stato evitato grazie alla professionalità dell’assistente della cantante, scesa a dare un’occhiata al ristorante in questione per controllare che tutto fosse a posto.
Qualche giorno dopo, Vanity Fair pubblicava un articolo nel quale raccontava che Jennifer Lopez e la sua attuale fiamma, l’attore Ben Affleck, si trovavano in Italia, a godersi le bellezze della Costiera amalfitana. Dopo aver ormeggiato Valerie — questo il nome del principesco yacht sul quale viaggiava la coppia — davanti a Capri, i due si erano concessi una passeggiata mano nella mano sull’isola, lungo la celebre e centralissima via Le Botteghe. Una passeggiata più trionfale che romantica, tra selfie, saluti e applausi
Quando dipinse le sue Poesie, attorno alla metà del ‘500, Tiziano Vecellio era al culmine della sua fama e del suo percorso artistico. Dirigeva un fiorente laboratorio di pittura ed era apprezzato e ricercato dai più importanti mecenati del momento. Tra loro, Filippo II di Spagna, figlio dell’imperatore Carlo V. Filippo — uno degli uomini più potenti della sua epoca, sovrano di un immenso territorio che andava dalle colonie spagnole in America alle città di Genova, Milano e Napoli — era un esteta, raffinato amante dell’arte e della bellezza femminile.
Nei mesi invernali tra il 1550 e il 1551, Filippo II e Tiziano si incontrarono di persona, per la seconda e ultima volta, nella città di Augusta, nell’attuale Germania meridionale. Fu probabilmente in quell’occasione che il sovrano lanciò l’idea che avrebbe dato vita alla serie pittorica Poesie, firmando un accordo che dava a Tiziano la libertà di scegliere il soggetto, e lo stile, di ogni dipinto. Una dimostrazione di stima generosa, ma non certo avventata. Il geniale pittore veneto, infatti, aveva già creato numerosi capolavori. Come L’Uomo dal guanto, un olio su tela databile attorno al 1520, oggi esposto al Louvre di Parigi. O come