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12 February 2020

Episode #222

5 February 2020

Episode #221

29 January 2020

Episode #220

22 January 2020

Episode #219

15 January 2020

Episode #218

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Episode #216

25 December 2019

Episode #215

18 December 2019

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Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma, cari ascoltatori. Oggi è mercoledì 15 gennaio 2020. Io sono Chiara, di nuovo insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Cominciamo con una riflessione sulla crisi che ha visto protagonisti, nei giorni scorsi, l’Iran e gli Stati Uniti.

Una guerra che nessuno voleva

15 January 2020
Una guerra che nessuno voleva
fitzcrittle / Shutterstock.com

Il nuovo anno sembrava voler iniziare nel peggiore dei modi. Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio veniva ucciso, nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad, il generale iraniano Qasem Soleimani, capo della Forza Quds, unità d’élite dei pasdaran, le Guardie della rivoluzione islamica. Un omicidio mirato, quello di Soleimani, realizzato con un drone MQ-9 Reaper, su ordine del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Figura chiave nella complessa architettura del regime teocratico iraniano, gerarchicamente secondo solo all’ayatollah Ali Khamenei, Soleimani era stato, di fatto e per oltre vent’anni, la mente e il volto della politica estera di Teheran. Abile stratega e viaggiatore instancabile, aveva promosso l’espansionismo iraniano nella regione mediorientale, dalla Siria al Libano all’Iraq, e nella penisola arabica, intervenendo nel cruento conflitto yemenita. La sua scomparsa creava un vuoto apparentemente incolmabile.

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La politica è fatta di strategie e scelte simboliche anche a livello nazionale. Come sa bene la Lega di Matteo Salvini…

Il partito personale, un castello di carte

15 January 2020
Il partito personale, un castello di carte
By AlfaLancia - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Nel simbolo del movimento politico che lo vorrebbe Presidente del Consiglio dei Ministri domina il blu. Un colore che fa pensare al mare aperto, a un cielo estivo senza nubi. A un futuro radioso e senza limiti. Del verde che caratterizzava il vecchio partito, la Lega Nord per l’indipendenza della Padania, non c’è più traccia. Ma quelli erano altri tempi. Tempi di velleità secessioniste, di retoriche infuocate controRoma ladrona”. La nuova Lega — la Lega per Salvini Premier — è un partito nazionale, un partito che promette di difendere gli interessi del popolo italiano.

Solo Alberto da Giussa

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In Italia, oggi, si può partecipare al processo politico come elettori a partire dal compimento del 18 anno d’età. Ma c’è chi vorrebbe abbassare la soglia, per includere anche i sedicenni.

Voto a 16 anni, un ‘no’ anacronistico

15 January 2020
Voto a 16 anni, un ‘no’ anacronistico
Massimo Todaro / Shutterstock.com

Benedetta Porcaroli ha 21 anni e una brillante carriera d’attrice davanti a sé. Ha esordito nel 2016 con il film Perfetti Sconosciuti, del regista romano Paolo Genovese. Inoltre, dallo scorso anno, Benedetta, insieme alla sua co-star Alice Pagani, è una regina dello streaming grazie a Baby, una serie prodotta da Netflix e ambientata nella Roma chic dei Parioli.

Liceo classico alle spalle, e ora il sogno di affiancare alla recitazione una laurea in Filosofia. Un percorso così, costruito grazie a scelte professionali e personali oculate, fa pensare a una ragazza indipendente, matura ed equilibra

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Nell’epoca dei Fridays for Future si moltiplicano anche gli eventi culturali volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla tutela dell’ambiente.

Fast Fashion, a Berlino in mostra il lato oscuro della moda ‘usa e getta

15 January 2020
<i>Fast Fashion</i>, a Berlino in mostra il lato oscuro della moda ‘usa e getta’
Pack-Shot / Shutterstock.com

Etica e ‘moda veloce’, una coppia decisamente improbabile. Una mostra attualmente nelle sale del Museum Europäischer Kulturen di Berlino mette sotto accusa la fast fashion, un fenomeno commerciale, e culturale, esploso con forza crescente nel panorama intensamente globalizzato del XXI secolo.

L’allestimento è semplice. Qualche oggetto, qualche abito. Fotografie alle pareti. Una donna bionda con una bambina di qualche mese in braccio. Madre e figlia. Modelle che si fanno messaggere di un dramma lontano. Quello di Amanthi, operaia tessile dello Sri Lanka. “Esco di casa alle sei del mattino, rit

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Le donne — le scrittrici, in questo caso — sono anche le protagoniste della notizia che conclude il nostro programma di oggi.

‘Effetto Elena Ferrante’, un circolo virtuoso

15 January 2020
‘Effetto Elena Ferrante’, un circolo virtuoso
Claudio Lepri / Shutterstock.com

La storia di Elena Ferrante è quella di un successo travolgente. Un successo che fa da spartiacque nel mondo dell’editoria italiana. Che stimola la nascita di un nuovo clima culturale, e che si riflette, benefico, su un intero collettivo: quello delle donne che si dedicano alla scrittura.

Un circolo virtuoso. Un vero e proprio fenomeno sociale. Tanto che il New York Times, qualche settimana fa, ha pubblicato un articolo dal titolo più che mai eloquente: Effetto Ferrante, l’ascesa delle scrittrici italiane.

Come ricorda l’autrice dell’articolo, la giornalista Anna Momigliano, in Italia, la narr

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