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20 September 2017

Episode #97

13 September 2017

Episode #96

6 September 2017

Episode #95

30 August 2017

Episode #94

23 August 2017

Episode #93

16 August 2017

Episode #92

9 August 2017

Episode #91

2 August 2017

Episode #90

26 July 2017

Episode #89

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Amici ascoltatori, benvenuti al nostro consueto appuntamento settimanale con Advanced Italian, una piccola finestra sugli eventi più importanti della settimana appena trascorsa. Oggi è mercoledì 23 agosto e la voce che sentite è quella di Nicola. Iniziamo la puntata odierna parlando dell’attentato terroristico accaduto la settimana scorsa a Barcellona. Una vicenda che ha suscitato sgomento e tristezza in Europa e nel resto del mondo, e che per questo vorrei proporre come Featured Topic per la nostra sessione settimanale di Speaking Studio.

Barcellona non si piega al terrorismo

23 August 2017

Chi è stato a Barcellona sicuramente ricorderà la Rambla, un corso pedonale che unisce plaza de Catalunya al mare. Un luogo d’incontro sempre affollatissimo di barcellonesi e turisti, per questo diventato una delle principali attrazioni della città.

Lo scorso giovedì, la Rambla è stata teatro di una mattanza, l’ennesimo attentato terroristico messo in atto dalla violenza jihadista. Un furgone bianco si è scagliato a tutta velocità sulla gente che passeggiava, falciando i pedoni per più di 600 metri.

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Dopo i tragici eventi di Barcellona, trasferiamoci per qualche minuto negli Stati Uniti per commentare l’abbandono del capo stratega del presidente Trump: Stephen Bannon.

Senza Stephen Bannon, Donald Trump è sempre più solo

23 August 2017

Venerdì 18 agosto la Casa Bianca ha comunicato che il capo stratega del presidente Donald Trump non farà più parte dell’attuale amministrazione. Stephen Bannon, definito dai media “l’anima nera” dell’entourage presidenziale, a causa dei suoi legami con i movimenti della destra radicale, è fuori dalla Casa Bianca.

Ufficialmente per decisione comune ma di fatto licenziato per volere di Trump, Bannon va ad aggiungersi alla lunga lista dei “silurati” dal presidente dal momento del suo insediamento.

Tra i licenziamenti eccellenti finora si annoverano quello del generale Michael Flynn, travolt

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Trasferiamoci adesso in Italia per parlare di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso più di un anno fa in Egitto.

Caso Regeni: il Governo fa un passo indietro e rispedisce al Cairo l’ambasciatore italiano

23 August 2017

Lunedì 14 agosto il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano ha annunciato l’invio di un nuovo ambasciatore al Cairo. L’ambasciatore precedente aveva infatti lasciato l’Egitto l’8 aprile del 2016, a causa della scarsa collaborazione dei funzionari egiziani sull’indagine che riguarda il rapimento, la tortura e la morte di Giulio Regeni.

Regeni era un ricercatore italiano dell’Università di Cambridge che nel gennaio del 2016 si trovava al Cairo per completare la sua tesi di dottorato. In quel periodo, Giulio stava studiando l’attività dei movimenti sindacali indipendenti e, qualche sett

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Dopo il caso di Giulio Regeni, parliamo del messaggio scritto da una ragazza italiana che, sulla propria pagina Facebook, ha raccontato il suo “sabato sera di ordinaria paura”. O come forse sarebbe più appropriato dire: una notte di ordinaria molestia.

Una notte di ordinaria molestia

23 August 2017

Anita Fallani è una diciottenne che vive a Scandicci, un comune di 50.000 abitanti che sorge alle porte della città di Firenze.

La sera di sabato 12 agosto la ragazza toscana si è incontrata con un’amica in un locale per bere un gin tonic e fare quattro chiacchiere. Durante il rientro a casa, mentre Anita aspettava il tram, un uomo le si è avvicinato e le ha detto: ''Buonasera signorina, come stai?'', ''Come ti chiami? Perché non rispondi?’' Lei, come aveva già fatto in situazioni analoghe, l’ha ignorato, sperando che si allontanasse. Così non è stato.

Da quel momento, l’uomo ha iniziato

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La settimana scorsa, oltre al caso Regeni e al racconto di Anita Fallani, uno degli argomenti più discussi dagli italiani è stato l’abbattimento in Trentino di un’orsa ritenuta pericolosa per la sicurezza della popolazione locale e soprattutto per i turisti. Il dibattito che si è scatenato su questa vicenda ruota attorno alla domanda: era necessario uccidere l’animale?

L’orsa uccisa in Trentino divide gli italiani

23 August 2017

Sabato 12 agosto i principali giornali italiani hanno pubblicato la notizia che l’orsa chiamata KJ2 era stata soppressa dagli agenti del Corpo forestale del Trentino perché ritenuta responsabile dell’aggressione di un uomo.

La spiacevole vicenda è accaduta il 22 luglio scorso: un uomo, un settantenne italiano, stava passeggiando tra i boschi in compagnia del suo cane quando, all’improvviso, un’orsa lo ha attaccato alle spalle, buttandolo a terra e ferendolo al braccio e alle gambe.

Una situazione che mi fa ripensare al film americano The Revenant. Ricordate la scena in cui Leonardo DiCa

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