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Cominciamo adesso la puntata odierna con alcune parole del Cardinale James Gibbons a proposito della verità :“come tutte le merci di valore, la verità è spesso contraffatta”. Mi è tornata alla mente questa frase, leggendo le trascrizioni di alcune telefonate del presidente Trump, pubblicate sul Washington Post la settimana scorsa, dove pare che il confine tra il vero e il falso sia estremamente labile.
La telefonata che indebolisce l’immagine di Donald Trump
Durante la campagna elettorale tante sono state le promesse di Trump agli elettori americani. Come ricorderete, una tra le più apprezzate proposte è stata sicuramente quella di far costruire un “muro anti immigrazione” lungo i confini meridionali del paese a spese del Messico.
Il presidente messicano, Enrique Peña Nieto, ha sempre rimandato al mittente le richieste avanzate dal neo presidente americano, ribattendo che il Messico non aveva alcuna intenzione di sostenere i costi per la costruzione di un muro, voluto unilateralmente dagli americani e non dal popolo messicano.
Affermazioni che il presidente Trump non ha mai gradito molto, perché rischiavano di mettere in luce gli innumerevoli problemi e limiti insiti nella sua proposta anti immigrazione, minando di riflesso la sua credibilità politica nei confronti dell’elettorato.
Così, lo scorso 27 gennaio, Donald Trump ha telefonato al presidente Peña Nieto per convincerlo a smettere di dire pubblicamente che il governo messicano non avrebbe mai pagato “il muro”.
Da quanto emerge dalle trascrizioni della loro conversazione, pubblicate lo scorso 3 agosto sul Washington Post, Trump avrebbe detto a Peña Nieto: “non puoi
Neymar al Paris Saint-Germain, una mossa dal duplice intento
La notizia del cambio di squadra di un atleta spesso interessa soltanto gli appassionati di sport, venendo per lo più ignorata dall’opinione pubblica generale. Tuttavia il passaggio del calciatore brasiliano Neymar dal Barcellona al Paris Saint-Germain ha colpito un po’ tutti per le cifre da record mai pagate sinora per uno sportivo.
Un anno fa aveva suscitato clamore e non poche polemiche l’acquisto del calciatore francese Paul Labile Pogba, pagato ben 105 milioni di euro dalla squadra inglese Manchester United. Se queste cifre all’epoca parevano smisurate, oggi impallidiscono in rapporto a quelle sborsate dal Paris Saint-Germain per Neymar.
Con un’operazione, a mio avviso molto discutibile, in barba al fair play finanziario, il regolamento che garantisce la sostenibilità e l’autofinanziamento delle squadre di calcio europee, giovedì 3 agosto il club francese ha ufficializzato il trasferimento di Neymar per la cifra stellare di 222 milioni di euro.
Stupefacente vero? Se pensate poi che a questa cifra già sbalorditiva si devono aggiungere 300 milioni di euro lordi che andranno al giocatore durante i prossimi 5 anni, più 80 milioni circa che devono essere versati al fisco
Riapertura dei Navigli di Milano: progetto utile o spreco di denaro?
C’è un sogno che il sindaco di Milano Beppe Sala insegue sin da prima della sua elezione nel 2016: riaprire i Navigli, un antico sistema di canali navigabili che un tempo attraversava il centro della città.
Un progetto molto ambizioso che prevede 7,7 km di canali, 43 ponti e 10 conche, punti in cui il flusso dell’acqua viene regolato da un sistema di chiuse. Il percorso metterà in collegamento i navigli della Martesana e della Darsena e, se sarà realizzato, cambierà radicalmente il volto del capoluogo della Lombardia.
Come potete immaginare, l’idea che la città si riappropri dei suoi antichi e perduti specchi d’acqua entusiasma molti abitanti, speranzosi al pari del sindaco di riuscire ad attrarre un maggior numero di turisti, creare nuove opportunità di occupazione e ridare a Milano parte del suo antico splendore.
Non tutti, però, sono entusiasti del progetto. Molti cittadini, tra cui diversi architetti e ingegneri, sono intimoriti sia dai costi dell’opera, prima stimati 400 milioni di euro, oggi dimezzati ma ancora molto elevati, che dai lunghi tempi di attesa di circa 15 anni prima di vedere i lavori terminati.
Come non considerare lecite le preoccupazioni dei cit
Annuncio di casa vacanze: non si accettano coppie gay
L’omofobia, ossia l’avversione irrazionale e ossessiva nei confronti dell’omosessualità, è un argomento molto delicato che i quotidiani nelle scorse settimane hanno portato all’attenzione degli italiani.
Il 23 luglio scorso il giornale La Repubblica ha parlato del caso della guest house “Casa Vacanze Ciufo” di Ricadi --una località turistica nei pressi di Tropea, in Calabria-- il cui proprietario aveva rifiutato la prenotazione fatta da una coppia di ragazzi napoletani.
Il giornale ha raccontato che il padrone di casa, sospettando che i due ragazzi fossero gay, durante una conversazione su WhatsApp ha detto loro di “scusarlo se sembrava un troglodita” ma che nella sua abitazione non si accettavano “né animali, né gay”.
Scioccati dall’accaduto, i due giovani hanno cancellato la prenotazione. Il giorno dopo però hanno raccontato tutto all’associazione Arcigay di Napoli, che ha reso pubblica la vicenda. Come potete immaginare, la notizia in poche ore ha fatto il giro del web ed è finita sui principali quotidiani nazionali.
Stesso clamore mediatico ha avuto l’inserzione pubblicata dai proprietari di una casa-vacanza, situata a San Foca, nei pressi di Meledugno, in Pugl
La “sardella calabrese” un piatto destinato all’estinzione
Nelle giornate di giovedì 10 e venerdì 11 agosto si svolgerà nel paesino calabrese di Crucoli, in provincia di Crotone, la ‘sagra della sardella’, un appuntamento culturale e gastronomico che si ripete con cadenza annuale sin dal 1970.
La ‘sardella’ è un prodotto tipico della Calabria, molto diffuso soprattutto nella provincia di Crotone. Si tratta di una salsa a base di novellame di sardine, sale, finocchio selvatico e peperoncino rosso, un prodotto alimentare simbolo della regione.
La sardella è una prelibatezza per la popolazione locale e può essere spalmata sulle bruschette o usata come condimento per la pasta o la pizza.
Oltre a essere una delizia del palato, la sardella è un piatto che pare possedere un certo valore afrodisiaco ed è per queste ragioni che, oltre a essere chiamata il “caviale dei poveri”, la salsa è anche detta il “viagra dei poveri”.
Tuttavia, mentre caviale e viagra si possono facilmente acquistare, la sardella no, in quanto l’Unione europea nel 2006, per tutelare l’ecosistema del Mediterraneo, ha posto un divieto alla pesca del novellame di pesce azzurro.
Quindi, la pesca e l’acquisto di questo prodotto tipico sono di fatto illegali.