Il costo crescente del negazionismo climatico
Le immagini della furia scatenanta sul Texas dall’uragano Harvey erano ancora vive nella memoria collettiva -- immagini apocalittiche: la città di Houston sommersa dall’acqua e dal fango, le sue strade come fiumi in piena, centinaia di persone intrappolate sui tetti degli edifici, ad aspettare i soccorsi -- ed ecco arrivare una nuova spirale di morte e distruzione. Dopo aver devastando le isole dei Caraibi francesi, dopo aver flagellato Cuba, domenica 10 settembre l’uragano Irma si è lanciato contro la Florida.
Silvio Berlusconi sogna un ritorno sulla scena politica
Negli ultimi tempi, sia in Italia che all’estero, i media hanno cominciato a dedicare nuovamente spazio a una figura politica che, vi confesso, io credevo appartenesse ormai al passato. Una figura controversa che, con alterne fortune, ha dominato la scena politica italiana per circa 20 anni. Una figura alla quale sono stati dedicati innumerevoli libri e dibattiti televisivi, infinite conversazioni e, a quanto pare, persino un film: Loro, diretto dal premio Oscar Paolo Sorrentino, in uscita nelle sale l’anno prossimo. Sì, l’avete indovinato, parlo di Silvio Berlusconi.
Tanto per fare un esempio, la settimana scorsa, il settimanale Chi, una rivista che appartiene alla famiglia Berlusconi, ha pubblicato un reportage ‘esclusivo’ su… Silvio Berlusconi. Nelle immagini del servizio, vediamo il Cavaliere in una pausa di viaggio, intento a fare acquisti -- libri e prodotti gastronomici per sé, giocattoli e dolci per i suoi nipoti -- in un punto vendita della catena Autogrill, una società attiva nel campo della ristorazione autostradale.
Un Berlusconi in versione nazionalpopolare, dunque. Ma anche un Berlusconi in ottima forma: abbronzato, visibilmente dimagrito, s
Diminuisce il numero dei migranti nel Mediterraneo: i retroscena
In queste ultime settimane, nel Mediterraneo si respira un’aria diversa. Una calma improvvisa, sospetta. Un brusco crollo nei flussi migratori. La rotta mediterranea centrale, quella che unisce idealmente le coste libiche all’Italia del Sud, non è più trafficata come un tempo.
Come molti di voi ricorderanno, nel marzo dello scorso anno un accordo tra l’Unione europea e la Turchia aveva quasi completamente sigillato la rotta orientale -- quella che dall’Africa e dal Medio Oriente puntava alla Grecia -- deviando, di fatto, i flussi migratori verso le coste italiane. Oltre 200.000 gli arrivi, soltanto nel 2016. La maggior parte, provenienti dalla Libia. Ora, però, sembra che anche questo percorso sia stato interrotto. Lo scorso luglio, gli arrivi sono scesi di oltre il 50% rispetto al luglio 2016. E nei mesi di agosto e settembre il calo è stato ancor più evidente. Perché?
Varie le ipotesi avanzate per spiegare il fenomeno. Frontex, l’Agenzia di controllo e gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea, ha citato la recente instabilità meteorologica, un maggiore impegno della guardia costiera libica e l’intensificarsi delle violenze nella città di Sabratha, che negli ultimi temp
Napoli, il nuovo spot Dolce & Gabbana presenta una città prigioniera degli stereotipi
Che gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana siano innamorati di Napoli, così come della Sicilia, lo sappiamo tutti. Da sempre, l’Italia del Sud -- con i suoi colori esuberanti e il suo mediterraneo esotismo -- è la musa ispiratrice delle loro creazioni. Abiti, accessori, profumi. Sfilate. Campagne pubblicitarie. Il tutto giocato sui toni di un’estetica solare e facilmente riconoscibile. Sempre molto pop. A volte, volutamente kitsch.
Un’estetica che suscita sempre molta ammirazione. E, a volte, anche qualche polemica. L’ultima… risale a qualche giorno fa. A scatenarla, la coppia di video pubblicitari prodotti per il lancio del nuovo profumo della maison, The One.
In teoria, gli ingredienti per il successo c’erano tutti. Una produzione sontuosa, la firma di un famoso regista come Matteo Garrone e, soprattutto, la partecipazione di due volti amatissimi dal pubblico: Emilia Clarke e Kit Harington, star della serie televisiva di culto Game of Thrones.
Ed ecco Emilia e Kit, catapultati dalle atmosfere fantasy di Game of Thrones al cuore chiassoso e pulsante di Napoli. I due -- lei con un fasciante abito nero, lui in completo grigio e camicia celeste -- si aggirano tra una folla all
Argentina, la prima grave crisi politica del governo Macri
Da qualche settimana, in Argentina, un piccolo gruppo di Mapuche, un popolo nativo dell’America del Sud, si è convertito in una dolorosa spina nel fianco del governo del presidente Maurizio Macri. Il gruppo -- una ventina di persone, accampate in tende e piccole case di legno -- da più di due anni occupa una piccola frazione dei 900.000 ettari che il colosso tessile Benetton possiede nella regione della Patagonia. Un pacifico atto di protesta con l’obiettivo di rivendicare un diritto alle terre ancestrali. Tuttavia, fino a poco fa, la lotta dei Mapuche non aveva avuto una grande visibilità mediatica. Né un significativo sostegno a livello popolare.
Ma poi, l’improvvisa scomparsa di Santiago Maldonado, un giovane artigiano bonaerense che si trovava nella regione per appoggiare la causa mapuche, ha cambiato completamente gli equilibri in gioco.
Di Santiago non si sa più nulla dal pomeriggio di martedì 1 agosto. Quel giorno, la polizia aveva fatto irruzione nell’area occupata dai Mapuche per sciogliere una manifestazione. Un blocco stradale. Secondo fonti ufficiali della polizia, in quell’occasione, non ci sarebbe stato alcun arresto. Tuttavia, diversi testimoni affermano di aver visto