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27 January 2016

Episode #11

20 January 2016

Episode #10

13 January 2016

Episode #9

6 January 2016

Episode #8

30 December 2015

Episode #7

23 December 2015

Episode #6

16 December 2015

Episode #5

9 December 2015

Episode #4

2 December 2015

Episode #3

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Cari amici, dopo due settimane in compagnia di Stefano, tocca a me adesso accogliervi per l’ultima puntata del 2015. Perciò, bentrovati!

Spero che abbiate celebrato il Natale in serenità, e in compagnia dei vostri cari. Vi confesso che sono molte le cose che adoro di questa festa, e tra queste ci sono le luci e gli addobbi sugli alberi di Natale: m’ipnotizzano e mi riportano a vivere le emozioni cheprovavo da bambino, quando me ne restavo sdraiato su un tappeto in pigiama a guardarli fino a tardi.

But that’s OK, direbbe Charles Dickens: “è bene tornar bambini qualche volta e non vi è miglior tempo che il Natale, allorché il suo onnipotente fondatore era egli stesso un bambino…”

Europa: 2015 record di rifugiati

30 December 2015

Oggi è mercoledì 30 dicembre e soltanto un giorno ci separa dal Capodanno. Avete già fatto i piani per la serata? In attesa di festeggiare con parenti e amici l’arrivo del 2016, vi voglio raccontare della cena a cui ho partecipato domenica scorsa e di alcuni degli argomenti affrontati. Ah, quasi dimenticavo… Prima d’iniziare vorrei ringraziare Francesco e Luana per aver realizzato una cenetta davvero deliziosa.

Sono seduto a tavola, in silenzio, ad ascoltare le chiacchiere degli altri invitati alla cena. Tutto s’interrompe quando arrivano prosecco e antipasti: cozze gratinate, frittelle di baccalà e cocktail di gamberi. Il mare, ho pensato, sembra essere il protagonista della serata.

“Lo stesso mare che ci nutre”, ha pronunciato uno degli invitati, “anche quest’anno è stato teatro di molte tragedie”. Così è stata ricordata la vicenda di Aylan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni, il cui corpo senza vita è stato trovato lo scorso settembre su una spiaggia turca.

Perché quest’argomento? Da un recente sondaggio condotto da Ipsos, un istituto italiano che studia la politica internazionale, è emerso che terrorismo, economia e immigrazione sono tra le paure degli italiani.

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Terminati gli antipasti, mentre arrivavano dalla cucina i piatti con in bella vista il risotto allo champagne, ho pensato: “Giusto in tempo”, vedendo che il vino frizzante nel mio flûte era quasi finito. Le porzioni di riso erano abbondanti e fumanti. Dovendo, dunque, aspettare che si raffreddasse un po’ prima di mangiarlo, così per intrattenere i commensali, ho pensato d’introdurre un argomento che li potesse interessare.

CRISPR-CAS9: tra speranze e timori

30 December 2015

In settimana ho letto un articolo sul Los Angeles Times che metteva in risalto le potenzialità del CRISPR-Cas9. Io che di scienza ne so davvero poco, e che pensavo che CRISPR fosse il nome di un nuovo brand di patatine, ho chiesto alla mia amica Mariella, una biologa che lavora come ricercatrice, di darmi qualche spiegazione.

Il CRISPR-Cas9 , acronimo per l’enzima prodotto dal gene Cas9 e i Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, è una tecnica di recente introduzione, che rende possibile modificare il DNA. Definita dalla rivista “Science” come la più importante scoperta biotecnologica del 2015, questo procedimento così innovativo si contraddistingue da altri similari per la sua facilità d’impiego.

Il sistema CRISPR-Cas9 consente di eliminare porzioni specifiche di DNA, sostituendole con altre. La proteina Cas9 si lega alle molecole di RNA ed è così in grado di r

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A un certo punto Luana interrompe la discussione per presentare Francesco, mentre arrivava con un grande vassoio in mano: “Attenzione, ecco il pesce”! Scoppia un applauso assordante da parte dei commensali. Ecco un meraviglioso dentice rosso di due chili, cotto al forno, avvolto in una crosta di sale. Mmmmm …buonissimo!!! Mentre versavo dell’olio sulla mia porzione di pesce, uno degli ospiti m’interrompe per farmi sapere che molti alberi di ulivo in Puglia rischiano di morire. Vi racconto meglio.

Xylella davvero fastidiosa

30 December 2015

Sono a cena a casa di amici e mentre verso un po’ di olio sul dentice rosso che ho nel piatto, Antonio, un brillante ingegnere di Santa Maria di Leuca, esclama con tono da sermone: “È un olio pugliese, l’ho portato io. Assaporalo con gusto, perché un giorno potrebbe non essercene più”.

“Quanto sei apocalittico”, gli ho risposto io. Così lui mi ha spiegato il problema della Xylella Fastidiosa.

La Xylella è un batterio, che negli ulivi blocca i condotti che trasportano la linfa dalle radici alle foglie, provocandone quindi il rapido essiccamento.

Diffusa in alcune regioni dell’America centrale e del Sudamerica, la fitopatologia era completamente sconosciuta agli europei fino al 2013, quando per la prima volta è stata identificata in Puglia.

L’Unione Europea, considerando il batterio come uno tra i più pericolosi al mondo, per fronteggiarne la diffusione ha consigliato all’Ital

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Signore e signori, finalmente arriviamo alla frutta e ai dolci. Sul tavolo oltre ad arance, mandarini, torroni e pandori farciti, ci sono perfino strani biscotti di pasta sfoglia arricciata a forma di rosa, guarniti con una crema a base di vino dolce cotto. “Come si chiamano?” ho chiesto ad alta voce. “Cartelle”, mi hanno risposto, “sono un dolce della tradizione pugliese”. Uno degli ospiti, poi, mi ha confidato che quando li mangia è sua abitudine fare un resoconto dell’anno appena trascorso. E così è iniziata una discussione sugli eventi più importanti dell’anno.

2015: Ultime riflessioni

30 December 2015

Eccomi seduto a tavola, in compagnia di alcuni amici a 36 ore prima dell’ultimo giorno dell’anno, a fare il resoconto degli eventi più importanti di questo 2015.

Alcuni, riferendosi all’Italia, parlavano dell’Expo, o di Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad andare nello spazio, oppure i più frivoli nominavano Flavia Pennetta come persona dell’anno per la sua vittoria del torneo di Tennis degli US Open. Altri ritenevano più appropriati argomenti più seri.

Penso che il 2015 sia stato un anno maledettamente tragico. Sono stati così tanti gli eventi negativi che mi hanno scosso, che mi sentirei di fare un torto, se ne nominassi soltanto un paio e tralasciassi tutti gli altri.

Parliamo, allora, di un evento che ho vissuto personalmente. Lo scorso ottobre per la prima volta, ho assistito a un matrimonio gay.

È successo negli Stati Uniti, in una città molto turistica de

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