Volkswagen, lo scandalo delle emissioni inquinanti
La casa automobilistica tedesca Volkswagen ha ammesso di aver truccato i test statunitensi sulle emissioni inquinanti con l’obiettivo di creare l’impressione che le sue automobili a motore diesel emettessero una quantità minore di ossidi di azoto. L’Agenzia statunitense per la protezione ambientale ha denunciato l’inganno messo in atto dalla Volkswagen lo scorso venerdì, rivelando come il software utilizzato al fine di truccare i risultati sia stato installato su quasi mezzo milione di vetture vendute negli Stati Uniti.
Martedì scorso, la società tedesca ha ammesso di aver installato il medesimo software su ben 11 milioni di veicoli diesel distribuiti in tutto il mondo. Le vetture coinvolte nello scandalo sono le versioni diesel dei modelli della Jetta, della Beetle, dell’Audi A3 e della Golf prodotti negli anni dal 2009 al 2015, così come i modelli della Passat prodotti nel 2014 e nel 2015. La Volkswagen ha interrotto la vendita dei modelli del 2015. Al gruppo è stata inoltre proibita la vendita dei nuovi modelli del 2016 fino a quando non saranno resi conformi alla normativa sulle emissioni inquinanti.
In una dichiarazione rilasciata domenica scorsa, la società ha espresso