La foto di un bambino annegato genera una maggiore consapevolezza sulla crisi dei migranti in Europa
Un gruppo di siriani che cercavano di raggiungere l’isola greca di Kos sono annegati la scorsa settimana al largo delle coste turche, in seguito all’affondamento delle imbarcazioni sulle quali viaggiavano. L’immagine di una delle vittime, il corpo senza vita di un bambino disteso a faccia in giù sulla spiaggia, ha scatenato un grido di protesta in tutto il mondo a proposito del costo umano della crisi migratoria in Europa.
Le vittime erano un gruppo di siriani provenienti dalla città di Kobane, messi in fuga dall’avanzata dei militanti dello Stato Islamico. Dallo scorso gennaio oltre 2.300 persone sono morte in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa. Molte delle vittime erano cittadini siriani in fuga da un conflitto che da quattro anni e mezzo devasta il loro paese. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i migranti che dall’inizio di quest’anno si sono messi in viaggio per raggiungere le coste europee sono circa 350.000.
Il recente afflusso di migranti ha dato origine a una serie eterogenea di reazioni da parte dei governi europei. Circa 18.000 migranti sono arrivati in Germania lo scorso fine settimana, dopo la firma di un accordo c