La Corte Suprema degli Stati Uniti legalizza il matrimonio omosessuale in tutto il paese
Lo scorso 26 giugno, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che la Costituzione garantisce alle coppie dello stesso sesso il diritto di sposarsi in tutti i 50 stati membri. Fino allo scorso venerdì, il matrimonio tra persone dello stesso sesso era consentito in 37 stati, nonché nel Distretto di Columbia.
La decisione della Corte, considerata da molti come il culmine di decenni di controversie e attivismo, è stata accolta favorevolmente da molte persone in tutto il paese. La sentenza segue una rapida evoluzione nell’opinione pubblica. Secondo i sondaggi, infatti, la maggior parte degli americani approva queste unioni.
Le reazioni dei candidati presidenziali sono giunte poco dopo la pubblicazione della decisione della Corte. La candidata democratica Hillary Clinton ha postato un commento su Twitter, dicendo di essere orgogliosa di poter celebrare questa “storica vittoria”. La decisione è stata criticata dai candidati repubblicani, alcuni dei quali si sono detti preoccupati per il futuro della libertà religiosa nel paese. Secondo l’ex governatore della Florida, Jeb Bush, la Corte avrebbe dovuto lasciare a ogni singolo stato la facoltà di pronunciarsi sulla questione.