Forze speciali statunitensi catturano in Libia esponente di spicco di al Qaeda
Anas al-Liby, uno dei sospettati per gli attentati del 1998 contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania, è stato catturato a Tripoli, capitale della Libia, lo scorso sabato. L’uomo, che è considerato un esponente di punta di al Qaeda, sarebbe stato portato a bordo della nave da guerra San Antonio per essere interrogato da un team d’elite americano. Fonti ufficiali statunitensi hanno affermato che Anas al-Liby potrebbe essere presto processato a New York, ma, per il momento, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale relativamente ai programmi del governo degli Stati Uniti.
Il ministro della giustizia libico ha preteso "delle spiegazioni in merito al caso", e ha convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti, Deborah Jones, per alcune domande di approfondimento. Gli Stati Uniti hanno definito Liby “un obiettivo legale e appropriato”. Il figlio di Liby, Abdullah al Ragye, ha detto ai giornalisti che un commando di uomini alla guida di quattro automobili hanno bloccato la vettura nella quale suo padre viaggiava sabato scorso, hanno poi drogato e trascinato suo padre fuori dall’automobile e si sono allontanati sulle loro vetture con il prigioniero a bordo. Gli uomini