Manager americano prigioniero nella sua fabbrica in Cina
Chip Starnes, un dirigente di fabbrica statunitense, è stato rilasciato dopo quasi una settimana dopo essere stato tenuto prigioniero nell'ufficio del suo stabilimento a Pechino. I lavoratori di questa azienda di prodotti medici con sede negli Stati Uniti affermano che all’origine della controversia c’è il mancato pagamento di alcune mensilità.
Starnes ha spiegato alla stampa di aver intenzione di ridurre la produzione locale e di voler trasferire parte della lavorazione in India, dove il costo della manodopera è più a buon mercato.
Fonti ufficiali dell’ambasciata degli Stati Uniti hanno dichiarato che le due parti stanno lavorando per raggiungere un accordo. La polizia non ha riscontrato alcuna minaccia per l’incolumità di Starnes ed è propensa a considerare il caso come una controversia di fabbrica, piuttosto che un caso criminale o un rapimento.
Questi eventi mettono in luce uno dei rischi insiti nell’esercitare un’attività imprenditoriale in Cina. Non è infatti inconsueto in Cina che un manager sia preso in ostaggio dai lavoratori infuriati che reclamano il pagamento di stipendi arretrati o di indennità. I lavoratori decidono di farsi carico della soluzione delle con