Disordini in Brasile
Continuano le massicce proteste in Brasile. Centinaia di migliaia di persone hanno sfilato in questi giorni nelle strade delle principali città del paese. Diverse unità delle forze di sicurezza nazionale sono state inviate a Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Salvador, Fortaleza e nella capitale, Brasilia.
Le manifestazioni hanno avuto inizio con alcune circoscritte proteste contro l’aumento del costo del biglietto dell’autobus a San Paolo, il 2 giugno. La tensione è poi cresciuta provocando un’imponente ondata di proteste, toccando un’estesa gamma di problemi, tra cui la corruzione e l’alto costo della vita. I manifestanti protestano contro le ingenti spese che il governo sostiene in vista del campionato mondiale di calcio del 2014 e dei giochi olimpici del 2016, trascurando di investire nel settore della sanità e dell’istruzione.
Le attuali proteste sono le più imponenti degli ultimi 20 anni in Brasile, dalla fine della dittatura militare nel paese, nel 1985.