Si arroventa il dibattito sul green pass nazionale
9 September 2021
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| Carmen: | Negli ultimi mesi, il governo italiano ha intensificato la lotta alla pandemia da Covid-19, con una serie di misure volte a raggiungere un tasso di immunizzazione attorno all’80%, per evitare l’incubo di nuove chiusure. In particolare, l’esecutivo guidato da Mario Draghi ha investito molto sullo sviluppo e l’adozione del cosiddetto green pass nazionale, una sorta di documento unico, digitale e cartaceo, che serve per attestare l’avvenuta vaccinazione, la negatività o la guarigione dal coronavirus. Fino al mese scorso, il green pass è stato indispensabile per entrare in una serie di luoghi pubblici, considerati a elevato rischio di trasmissione, come cinema, ristoranti e palestre. E, dal primo settembre, il green pass è diventato obbligatorio anche per tutto il personale scolastico, gli studenti universitari e per i trasporti a lunga percorrenza su treni, autobus, navi e aerei. |
| Alessandro: | Le nuove regole hanno sollevato molte proteste, esasperando il dibattito sull’uso del green pass già molto acceso. |
| Carmen: | Hai ragione! Gruppi di persone contrarie ai vaccini, comunemente chiamati con il termine “No Vax”, hanno espresso tutto il loro disappunto prendendo di mira medici, politici, giornalisti e insegnanti, con atteggiamenti intimidatori e violenti. |