Dopo la Brexit, sarà più complicato e meno redditizio organizzare tour in Europa per gli artisti britannici
Da quando il Regno Unito ha lasciato la Comunità Europea, ai musicisti britannici non è più garantito viaggiare senza visto e potrebbe essere necessario per loro richiedere permessi di lavoro aggiuntivi, per suonare in alcuni paesi. I musicisti inglesi e il loro entourage avranno bisogno di un visto per soggiorni superiori ai 90 giorni in un periodo di sei mesi.
Secondo l’Associazione delle Orchestre Britanniche, un altro problema è l’imposizione di limiti al trasporto su strada. Le nuove regole, infatti, potrebbero imporre ai guidatori di ritornare in Gran Bretagna, dopo avere visitato due stati europei. La pressione, per indurre il governo britannico a intervenire, sta crescendo. A metà gennaio, oltre 260.000 persone hanno firmato una petizione, con cui si chiede al governo di negoziare con l’Unione europea un permesso di lavoro gratuito per i lavoratori del settore culturale.
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