L’aeroporto Vantaa di Helsinki usa i cani olfattivi per fiutare il Covid-19
Questo mese ha preso il via all’aeroporto di Helsinki un programma pilota, finanziato dallo stato, che prevede l’utilizzo di quattro cani olfattivi, per rilevare il Covid-19. Un gruppo di ricercatori finlandesi spera che i cani forniscano un’economica, veloce ed efficace alternativa, per individuare il virus. Un cane, infatti, è capace di rilevare la presenza del coronavirus in appena 10 secondi e l’intero controllo richiede meno di un minuto in tutto.
Uno studio francese, pubblicato a giugno dal Cold Spring Harbor Laboratory, ha concluso che ci sono “prove molto evidenti” del fatto che il sudore, di chi è affetto da Covid-19, emana un odore differente da quello delle persone negative. I cani sono stati usati con successo anche per rilevare malattie come il cancro e il diabete.
Durante i test preliminari, condotti dall’Università di Helsinki, i cani sono stati in grado di identificare i casi positivi con un'accuratezza del 100%, anche giorni prima che le persone sviluppassero i sintomi. In altri Paesi, gruppi di ricercatori stanno lavorando su progetti simili. Il mese scorso, all’aeroporto internazionale di Dubai è partito un esperimento analogo.