Uno studio mostra che l’evoluzione del linguaggio risale a 30-40 milioni di anni fa
La capacità di capire e ricostruire le relazioni, che all’interno di una frase legano le parole, sia che si trovino una accanto all’altra, o siano distanti tra loro, è un processo fondamentale per la comprensione del linguaggio. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Warwick e dell’Università di Zurigo ha riscontrato questa abilità cognitiva in tre specie di primati: le scimmie, le scimmie antropomorfe e gli esseri umani. I risultati sono stati pubblicati lo scorso 21 ottobre sulla rivista Science Advances.
Gli studiosi, guidati dal professor Simon Townsend, hanno sviluppato una grammatica artificiale, composta da sequenze di suoni privi di significato, al posto delle parole. Dallo studio è emerso che le scimmie e le scimmie antropomorfe sono in grado di elaborare le relazione tra i diversi suoni in una stessa “frase”, in modo molto simile agli umani. Secondo Townsend, “questa caratteristica fondamentale del linguaggio potrebbe essersi sviluppata nei nostri antichi antenati primati, spostando indietro l’inizio dell’evoluzione del linguaggio di almeno 30-40 milioni di anni”.
L’umanità condivide pensieri, cultura, informazioni e tecnologia attraverso il linguaggio. Le lingue sono