Associazioni accusano l’Enit di pubblicare dati, che travisano la realtà sul turismo italiano
| Mario: | Come riportato da Repubblica lo scorso 3 agosto, Federalberghi, Assoturismo, Federturismo e altre associazioni del comparto turistico hanno fortemente criticato i dati pubblicati nell’ultimo bollettino dall’Agenzia nazionale del Turismo Enit, che dipingono un settore in piena ripresa. Nel suo rapporto l’Agenzia ha scritto che nella settimana di Ferragosto, tra il 10 al 16 agosto, si è registrato il quasi tutto esaurito in alcune località balneari della riviera veneta, salentina, campana e romagnola, grazie al successo delle offerte online. Lo stesso sarebbe accaduto anche per alcune aree delle Alpi, dove l’84 per cento delle strutture alberghiere è sold out. Secondo l’Enit, quindi, l’Italia, nonostante la crisi causata dall’emergenza sanitaria, starebbe mostrando i primi segnali di ripresa nel settore turistico. |
| Romina: | In effetti, nonostante i pericoli di contagio legati al Covid, tantissimi italiani non hanno voluto rinunciare alle vacanze estive e si sono recati ugualmente nei luoghi di villeggiatura, che si trovano lungo tutta la Penisola. |
| Mario: | Le associazioni di categoria, però, lamentano che il quadro ritratto dall’Enit travisa la realtà dei fatti. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha dichiarato che, nonostante alcune località di villeggiatura abbiano registrato numeri molto positivi in termini di prenotazioni e presenze, “gli operatori nel resto d’Italia stanno vedendo un film ben diverso”. La presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli, ha parlato di crisi nera del turismo italiano, con l’occupazione dimezzata, enormi spese sostenute per la sanificazione e le pulizie straordinarie dei locali, oltre 50 miliardi di euro di perdite e turismo straniero ridotto al minimo. |