| Mario: | Lo scorso 27 luglio, si è tenuto a Roma, presso la sala della biblioteca del Senato, un convegno di “negazionisti” della pandemia, intitolato “Covid-19 in Italia, tra informazione, scienza e diritti". L’evento è stato organizzato dal critico d’arte e senatore Vittorio Sgarbi e dall'esponente della Lega, Armando Siri, con lo scopo di convincere il governo e i cittadini che il Covid-19 non è più una minaccia in Italia. Al convegno hanno partecipato scienziati, medici, ricercatori, giuristi, politici e personaggi dello spettacolo, tra cui il noto cantante Andrea Bocelli, che ha raccontato l’esperienza vissuta durante il lockdown, suscitando un vespaio di polemiche… |
| Mario: | Non si è limitato a dire solo questo, Romina. Bocelli ha anche affermato di essersi sentito “umiliato e offeso come cittadino per il divieto di uscire di casa” e di aver trasgredito alle regole. Ha, inoltre, espresso dubbi sulla pandemia, criticando il governo per la gestione dell’emergenza sanitaria e per la decisione di chiudere le scuole fino alla fine dell’anno scolastico, lasciando, invece, aperti locali notturni e discoteche. |