| Mario: | Domenica 6 settembre, si correrà presso lo storico tracciato dell’Autodromo di Monza il Gran Premio di Formula 1, una gara automobilistica che da più di novant’anni appassiona gli italiani. Purtroppo, a causa del perdurare delle incertezze legate alla pandemia, la gara si svolgerà senza la presenza del pubblico. In attesa di vedere sfrecciare sugli schermi televisivi le velocissime monoposto, da settimane sui social network infuria la polemica sul poster ufficiale del Gran Premio, ideato dall’artista Charis Tsevis e presentato alla stampa, lo scorso 5 agosto. |
| Romina: | Ho visto il manifesto, di cui parli. Devo dire che io l’ho trovato molto bello e particolare, soprattutto la grafica, che rappresenta la velocità, con un esplicito richiamo al tricolore. In primo piano si vede una vettura di Formula Uno, rosso fuoco, con dietro la Villa reale di Monza e le Frecce tricolori che la sorvolano. |
| Mario: | Anche secondo me la locandina fa rimanere a bocca aperta. È molto bella ed evocativa. Peccato che non a tutti sia piaciuta per quello stile troppo futurista, che alcuni hanno giudicato un po’ troppo fascista. |
| Romina: | Devo confessarti, Mario, che trovo queste polemiche un po’ sterili. Non si può accusare un manifesto, che pubblicizza un evento sportivo, di fare apologia del fascismo. |