Le conchiglie di ostriche antiche offrono una guida per il futuro
Uno studio, pubblicato lo scorso 10 luglio sulla rivista Science Advances, ha rivelato nuove informazioni sulle modalità, con cui i nativi americani sono riusciti a mantenere in vita le coltivazioni di ostriche nel corso dei secoli. I risultati hanno evidenziato una notevole stabilità delle barriere di questi molluschi prima del 20esimo secolo, oltre a illustrare potenziali soluzioni, per il loro ripristino, fungendo da guida per la selezione di siti idonei, da usare in futuro.
Nello studio sono stati utilizzati i cambiamenti nella dimensione e nell’abbondanza delle conchiglie di ostrica, per esaminare l’impatto umano sulla salute delle scogliere di questi molluschi. I ricercatori hanno misurato circa 40.000 gusci di ostrica, provenienti da 15 diversi siti archeologici, situati lungo la costa sud atlantica degli Stati Uniti. I dati raccolti hanno evidenziato che la lunga persistenza delle scogliere di ostriche era dovuta allo sviluppo di sofisticati sistemi culturali, che i nativi americani adottavano nelle pratiche di raccolta.
Le barriere di ostriche sono un habitat fondamentale per altri organismi marini. Nel corso degli ultimi 100 anni, però, il loro numero è diminuito drammatic