Nuovo studio riapre il dibattito sull’età appropriata per effettuare i test diagnostici per il cancro al seno
Lo scorso 12 agosto, è stata pubblicata una nuova analisi sulla rivista Lancet Oncology, che ha reso noti i risultati di uno studio, iniziato molto tempo fa, sulla prevenzione del tumore al seno. Un gruppo di ricerca della Queen Mary University di Londra ha analizzato i dati di 160.000 donne di età compresa tra i 39 e i 41 anni, alcune delle quali sono state sottoposte a una mammografia annuale, le altre, invece, hanno fatto il consueto screening mammario, che si fa ogni tre anni, a partire dall’età di 50 anni.
Nell’articolo, che riporta l’aggiornamento di uno studio iniziato 23 anni fa, è stato riscontrato che iniziare gli esami preventivi per il tumore mammario dieci anni prima, può portare benefici tangibili. Nel gruppo che ha cominciato lo screening a 40 anni, infatti, si sono registrati 83 decessi, mentre nel gruppo che lo ha iniziato a 50 ben 219 donne hanno perso la vita a causa del tumore al seno.
Secondo lo studio, quindi, effettuare lo screening per il cancro al seno a partire dall’età di 40 anni può salvare delle vite. Sul lungo periodo, invece, la mortalità nei due gruppi è quasi identica. Questo studio riaprirà certamente il dibattito sui rischi e i benefici della mammo