Caos rifiuti, il Comune di Roma pensa a una nuova discarica
| Stefano: | Ho letto che a Roma è di nuovo emergenza rifiuti. Come ha riportato il Messaggero lo scorso 29 dicembre, da settimane si registrano disagi in ogni angolo della Capitale. Lo scenario che si presenta alla vista di chi si trova a vivere, o semplicemente passare, per le strade e i vicoli romani è a dir poco indecente. Montagne di spazzatura, preda di colonie di ratti e blatte, stazionano abbandonate davanti alle case, alle scuole, agli ospedali e agli angoli delle strade, che sembrano in tutto e per tutto discariche a cielo aperto. In alcuni casi i residenti, preoccupati per la propria salute, e in segno di protesta verso l’incapacità del Comune di risolvere la situazione, hanno cominciato a dare fuoco ai cassonetti. |
| Romina: | Purtroppo sembra che l’amministrazione romana non riesca a trovare una soluzione per gestire il problema dei rifiuti. |
| Stefano: | In effetti è proprio così! I cittadini ne hanno davvero le tasche piene e hanno ragione. A peggiorare una situazione già grave, alla fine di dicembre è intervenuto anche un rallentamento degli impianti di ricezione per mancanza di personale. |
| Romina: | Incredibile! A questo proposito, qualche tempo fa, ho letto un’inchiesta giornalistica, pubblicata lo scorso 10 dicembre sul Corriere della Sera, in cui si diceva che tra i netturbini di Roma uno su tre sarebbe inabile al lavoro. Un’indagine interna dell’azienda municipalizzata Ama, responsabile della raccolta dei rifiuti della Capitale, avrebbe appurato, infatti, che su 4.300 operatori ecologici ben 1.500 non sarebbero in grado si svolgere il lavoro a bordo dei camion compattatori in giro per la città. |