Lo stato di Washington rende legale il compostaggio umano
Il mese scorso, quello di Washington è diventato il primo stato in America, e forse nel mondo intero, a offrire tra le opzioni per la sepoltura il compostaggio, considerato dagli estimatori un’alternativa più ecologica rispetto all’inumazione e alla cremazione, che rilascia gas serra. La “recomposition” del defunto, inoltre, potrebbe essere una soluzione piuttosto pratica in quelle città, dove lo spazio per i cimiteri è limitato.
Il governatore dello stato di Washington, Jay Inslee, candidato alle prossime elezioni presidenziali del 2020, ha firmato il disegno di legge, lo scorso 21 maggio. Quando una persona sceglie il compostaggio, dopo la morte, il suo corpo, avvolto in un sudario, viene adagiato in un lungo cilindro di acciaio, riempito con erba medica, piccoli pezzi di legno, e paglia. Il contenitore, poi, viene sigillato, per permettere al corpo di decomporsi naturalmente nel giro di un mese. Il processo crea terra in abbondanza, che i familiari possono utilizzare in seguito, per piantare fiori, alberi e verdura.
Il costo di questo servizio, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 5.500 dollari, è inferiore a quello di una tradizionale sepoltura in bara, ma superiore a quello di un