Uno studio sostiene che la dieta Flexitariana potrebbe aiutare a salvare il pianeta
Una commissione di scienziati ha sviluppato una dieta, che sarebbe in grado di alimentare la popolazione in rapida crescita del mondo, migliorare la salute e diminuire l’impatto della produzione di cibo sull’ambiente. La “dieta universale della salute”, descritta in una relazione pubblicata lo scorso mercoledì sulla rivista The Lancet, fornisce specifiche linee guida per un’alimentazione sana ed ecosostenibile.
La dieta, che è stata sviluppata da una commissione di esperti internazionali, esorta, su scala mondiale, a tagliare il consumo di carne rossa e di zucchero della metà, e a raddoppiare, invece, l’assunzione di frutta, verdura, legumi e frutta secca. Il consumo di pollo e pesce dovrebbe essere limitato a due porzioni a settimana; i latticini all’equivalente di un bicchiere di latte al giorno; e uova, invece, dovrebbero essere consumate non più di una, o due volte alla settimana. Circa un terzo, invece, del fabbisogno calorico totale individuale dovrebbe venire da cereali integrali, consumati sotto forma di pane, o riso.
I ricercatori sostengono che adottare questa dieta, potrebbe aiutare a prevenire più di undici milioni di morti l’anno, causate da abitudini alimentari non sane