Un’analisi ematica rileva la probabilità di recidiva del cancro con un anno di anticipo rispetto ad altri metodi
Secondo un team di ricercatori residenti nel Regno Unito, un test ematico può contribuire a predire il rischio di recidiva del cancro al polmone con un anno di anticipo rispetto alle normali ecografie. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati online sulla rivista Nature lo scorso mercoledì, potrebbero condurre allo sviluppo di un trattamento più efficace di questa patologia che, attualmente, rappresenta la principale causa, a livello mondiale, dei decessi legati al cancro.
Il test consente di rilevare il DNA mutato che viene rilasciato nel flusso sanguigno dalle cellule tumorali morenti. In un test clinico realizzato su 100 pazienti affetti da tumore al polmone, i ricercatori hanno osservato un drastico aumento del DNA mutato nei campioni ematici provenienti dai pazienti che, poi, nei dodici mesi successivi avevano presentato segni di recidiva. Prendendo in esame un sottoinsieme di 24 pazienti, gli scienziati hanno potuto prevedere, con un’accuratezza del 92%, quali soggetti avrebbero nuovamente presentato i segni della malattia.
Secondo i ricercatori, un trattamento precoce potrebbe massimizzare le possibilità di successo della terapia. Una versione del test potre