| Benedetta: | È davvero inammissibile che in questi mesi io non abbia mai chiesto alla mia amica Olga di dirmi perché stesse raccogliendo articoli sui furti d’arte che sono stati compiuti dall’inizio del Novecento a oggi. |
| Emanuele: | Non sentirti in colpa, è possibile che ultimamente tu sia stata un po’ con la testa fra le nuvole. |
| Benedetta: | Su questo non c’è dubbio! È imperdonabile, però, che io non abbia mai saputo che il suo grande sogno è sempre stato quello di scrivere un romanzo. |
| Emanuele: | La tua amica, quindi, sta raccogliendo del materiale per scrivere un libro… dico bene? Suppongo che lei ti abbia già dato qualche anticipazione. |
| Benedetta: | Non ancora, purtroppo! Credo che mi abbia raccontato del furto al Museo di Belle Arti di Budapest soltanto per farmi capire meglio i casi che studia. |
| Emanuele: | Di che furto stai parlando? |
| Benedetta: | A quanto pare, nei primi anni Ottanta, vennero sottratti al museo ungherese sette quadri di immenso valore, opere di grandi maestri come Michelangelo, Giorgione, Tintoretto e Giambattista Tiepolo. |
| Emanuele: | Interessante… Immagino che lei ti abbia anche parlato della dinamica del colpo. |
| Benedetta: | Sembra che i rapinatori siano entrati nell’edificio di notte, sfruttando alcune impalcature che il museo stava usando per fare dei lavori di restauro. |