| Olinda: | Finalmente una disputa legale che coinvolge l’Italia e un’azienda spagnola ha avuto una svolta decisiva. Parliamo della catena di ristoranti spagnola chiamata “La Mafia se sienta a la mesa”, che tradotto in italiano significa “La mafia si siede a tavola”. Secondo una notizia diffusa alcuni giorni fa, l’ufficio spagnolo brevetti e marchi ha stabilito che questo nome è “contrario all’ordine pubblico e al buon costume” e quindi non può essere utilizzato come marchio. |
| Fabrizio: | Quindi, in altre parole, l’azienda dovrà cambiarlo? |
| Olinda: | Sì. È una decisione che potrebbe rappresentare un duro colpo per l’azienda, che conta più di 110 ristoranti sparsi in tutta la Spagna. |
| Fabrizio: | È vero, ma potrebbe anche essere un’occasione per provare a reinventarsi. Non credo che un cambio di nome porti necessariamente al fallimento. |
| Olinda: | Me lo auguro. In ogni caso, si tratta di una vicenda che doveva arrivare a una conclusione prima o poi. È dal 2015 che l’Italia, attraverso un’azione legale, cerca di affermare il principio che usare la parola “mafia” in un contesto legato alla cucina rischia di banalizzare una vera organizzazione criminale. |
| Fabrizio: | Ma la posizione dell’azienda spagnola la conosci? |