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Mariano De Santis, un nuovo ritratto nella galleria di Paolo Sorrentino

4 March 2026
Mariano De Santis, un nuovo ritratto nella galleria di Paolo Sorrentino
GIO_LE / Shutterstock
Con La grazia, la sua ultima opera cinematografica, Paolo Sorrentino amplia e raffina la sua meravigliosa galleria di figure maschili. Mariano De Santis, un presidente della Repubblica che attraversa, dubbioso e malinconico, gli ultimi sei mesi del suo mandato, è un’ulteriore variazione su una serie di temi che troviamo in tutta la filmografia del regista napoletano. La solitudine, la fatica del potere, le maschere.

Un filo sottile lega il sofferente Titta Di Girolamo di Le conseguenze dell’amore, l’algido Giulio Andreotti de Il divo, il cinico Jep Gambardella de La grande bellezza, l’enigmatico Lenny Belardo di The Young Pope, il crepuscolare Silvio Berlusconi di Loro e, ora, Mariano De Santis. Uomini diversissimi per età, ruolo e temperamento, ma accomunati dalla stessa vertigine interiore.

I personaggi di Sorrentino hanno conquistato una posizione solida — denaro, potere, prestigio —, ma sembrano aver smarrito, lungo il cammino, la cosa più preziosa: la pace interiore. Sorrentino li mette in scena, ma non li giudica. Li osserva con curiosità partecipe, avvolgendoli in una coreografia di luci, silenzi e musiche, amplificando crepe e ferite.

Nella filmografia di Sorrentino, la masc

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