Two Prosecutors, “un film storico su problemi recenti”
28 January 2026
Martina Zanetti
Il film ci porta nell’Unione Sovietica del 1937, all’apice delle grandi purghe volute dal potere staliniano per soffocare ogni forma di dissenso, reale o ipotetico, e si ispira a un libro di Georgy Demidov, fisico, dissidente e, come prigioniero politico, uno dei più lucidi testimoni del sistema dei gulag.
La scintilla che mette in moto la narrazione è potente: la lettera, scritta col sangue, di un prigioniero — Stepniak, detenuto ingiustamente all’interno del carcere di Bryansk — raggiunge Aleksander Korneev, un pubblico ministero giovane e idealista. Korneev crede ancora nel messaggio della rivoluzione bolscevica, e, come vedremo, pagherà cara questa sua ingenuità.
Korneev è il classico eroe che combatte contro un mostro. Il mostro, in questo caso, è la gelida burocrazia dell’Unione Sovietica staliniana. Una burocrazia che prospera grazie a una grigia massa di collaboratori, disposti a tutto, in cambio di u