Fast Fashion, a Berlino in mostra il lato oscuro della moda ‘usa e getta’
15 January 2020
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L’allestimento è semplice. Qualche oggetto, qualche abito. Fotografie alle pareti. Una donna bionda con una bambina di qualche mese in braccio. Madre e figlia. Modelle che si fanno messaggere di un dramma lontano. Quello di Amanthi, operaia tessile dello Sri Lanka. “Esco di casa alle sei del mattino, ritorno la sera, alle nove. Quando vado al lavoro, mia figlia è ancora immersa nel mondo dei sogni, quando rientro è di nuovo addormentata. Vede il mio viso solo una volta alla settimana”.
Le fa eco Krishanthi, un operaio del Bangladesh, impersonato da un modello con indosso una camicia a quadretti bianca e blu. “Lavoriamo 12 o 14 ore al giorno. Anche la domenica e nei giorni festivi. Eppure, il salario che riceviamo non ci consente di soddisfare i nostri bisogni più elementari”.
Gli occhi tristi di Marta, un’operaia tessile honduregna, ci fissano implacabili: “Vorrei che le persone che comprano