Elogio del silenzio
17 September 2025
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L’albergo era un bell’edificio dipinto in toni pastello. Davanti alla sala da pranzo, c’era una piccola piscina circondata da sedie e tavoli da giardino. Lì, la sera, un gruppo di musicisti sfoggiava un repertorio di vecchi classici del jazz. La spiaggia e le acque salate del Mar Morto non erano lontane, ma la direzione dell’hotel, temendo incidenti, proibiva agli ospiti il bagno notturno. Ma come resistere alla tentazione? Una sera, aggirando la sorveglianza, arrivammo su quella riva proibita.
Non eravamo i soli. Disteso nel chiaro di luna su una delle sedie a sdraio che punteggiavano la spiaggia, c’era un uomo intento ad ammirare le stelle. Ci salutò, affabile. Scambiammo qualche parola in inglese. Poi, parlò del silenzio, e disse una cosa che non avrei mai più dimenticato. “Questo è un silenzio che pulisce le orecchie”.
Quand’è stata l’ultima volta che abbiamo assaporato un tipo di silenzio così puro e assoluto?
L’inquinamento