Come si mangiava nell’antica Pompei
20 August 2025
Stoniko / Shutterstock
Nel 79 dopo Cristo un’eruzione del Vesuvio
distruggeva la città di Pompei,
sommergendola con
una colata lavica. A circa 2000 anni di distanza da quella catastrofe, Pompei è oggi uno dei siti archeologici più interessanti d’Europa. Non solo per
l’alone di leggenda che
circonda la sua tragica fine, ma anche per la varietà di
reperti arrivati a noi, oggetti che
permettono di ricostruire lo stile di vita di quell’epoca. Tra i reperti che l’eruzione ha conservato in modo straordinario ci sono diversi resti organici, come
ossa, o
semi. Resti che di recente sono stati al centro di uno studio pubblicato sulla rivista
Scientific Reports, condotto dal Parco Archeologico di Pompei, in collaborazione con università italiane e internazionali.
Lo studio ha analizzato isotopi stabili di carbonio e
azoto, una sorta di
impronta chimica presente nei resti vegetali e animali. Una tecnica che, a partire dai campioni analizzati,
ha permesso di ricostruire in dettaglio
le abitudini alimentari e le pratiche legate all’agricoltura e
all’allevamento degli antichi pompeiani. Dalla ricerca
è emersa una Pompei più viva
che mai, grazie alla
comprensione del ruolo che animali e piante
avevano nella
vita quotid